La Raggi scappa. Il Pd: “Si sottoponga al voto”

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Ultimo mandato per la sindaca che oggi ha annunciato di non ripresentarsi alle prossime elezioni

Virginia Raggi scappa. Non si ricandiderà. Non si sottoporrà al giudizio degli elettori romano sul suo (discutibilissimo) operato da sindaca.

“In base alla regola dei due mandati direi di no”, ha risposto la sindaca a chi le domandava, a margine di una conferenza stampa in Campidoglio, le sue intenzioni a un anno e mezzo di mandato. “La regola è chiara e ce la siamo data”, ha aggiunto Raggi facendo riferimento al principio del Movimento 5 stelle secondo il quale dopo due mandati non è possibile ricandidarsi.

Ma tra i cronisti c’è chi insiste: il primo mandato era da consigliera, quindi teoricamente ne potrebbe svolgere un altro in veste di sindaca, anche perché sono quelli necessari per completare l’opera di sindaca. “Intanto – risponde lei con ironia – direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo”. Il tutto succede mentre a pochi chilometri da Roma, a Pomezia, il sindaco Fabio Fucci è entrato in polemica con il Movimento per ricandidarsi a tutti i costi per un terzo mandato. Il primo cittadino di Pomezia nel frattempo ha fatto sapere – intervistato da Fanpage.it – che la posizione di Virginia Raggi “non mi fa cambiare idea”. “Credo che il governo abbia bisogno di continuità – ha detto Fucci – è illogico che un sindaco che secondo quanto detto e ripetuto anche dallo stesso M5s ha fatto bene, oggi viene accantonato. È poco lungimirante”.

Il sospetto diffuso è che in realtà quella delle regole sia una scusa (anche perché finora nel M5s le regole sono state scritte per essere trasgredite). Per la deputata e presidente del Pd Lazio Lorenza Bonaccorsi “Raggi scappa” e il suo gesto è la conferma “che di Roma non le importa nulla”.

Anche secondo il responsabile Città metropolitane del Pd Luciano Nobili “quella del rispetto dei due mandati è una scusa che fa ridere, perché il primo mandato è da consigliera e il secondo da sindaca. Sarebbe giusto che la sindaca si sottoponesse al giudizio popolare”.

Alla notizia c’è anche chi come il vicesegretario del Pd del Lazio Enzo Foschi fa dell’ironia: “Ma perché, qualcuno l’avrebbe mai rivotata?”. E chi invita anche la sindaca di Torino Chiara Appendino a fare altrettanto come il deputato Giacomo Portas: “Raggi non si ricandida? Mi pare il minimo dopo i danni fatti a Roma. E lo stesso faccia Appendino per Torino”.

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