Vitalizi, i Cinquestelle ci riprovano ma il sondaggio è un nuovo flop

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Dopo il fallimento del sondaggio di pochi giorni fa i cinquestelle ci riprovano sulla pagina siciliana del Movimento, ma il risultato non cambia

Pochi giorni fa la pagina ufficiale del M5s ha proposto un sondaggio, poi sparito, per chiedere ai suoi simpatizzanti se erano pro o contro i vitalizi. Da una parte c’erano le facce di Bertinotti, Cirino Pomicino, De Mita e D’Alema e dall’altra quella del Presidente della Camera Roberto Fico, promotore del provvedimento taglia vitalizi. Una mossa propagandistica andata male, con il sondaggio social che ha visto perdere la posizione del Movimento, tanto da far eliminare il sondaggio dall’account.

Ora ci riprovano, questa volta è il M5s Sicilia che propone il sondaggio, cambiano le facce, Cancelleri vs Micciché, ma il risultato – almeno per il momento – non cambia. Con oltre ventiseimila voti la voce teniamo i privilegi prevale su tagliamo i vitalizi 70% a 30%.

Questi risultati sono eloquenti: i cittadini, persino i simpatizzanti del M5s, non credono alla propaganda grillina. Quello sui vitalizi è infatti un provvedimento spot che provocherebbe centinaia di ricorsi, già annunciati, e un risparmio minimo. Per fare le cose sul serio il M5s potrebbe rispolverare il ddl Richetti.

Le differenze tra la delibera Fico e il ddl Richetti

Dal 2012 deputati e senatori non hanno più diritto ai vitalizi. Entrambe le proposte, il disegno di legge di Matteo Richetti e la delibera della presidenza della Camera, prevedono invece il ricalcolo secondo il metodo contributivo dell’assegno vitalizio anche per gli ex-parlamentari, usciti “indenni” dal provvedimento del 2011.

Il ddl di Richetti, avendo per l’appunto la forza di una legge, avrebbe interessato Camera e Senato: circa 2.600 ex parlamentari che ricevono in tutto 193 milioni di euro netti di vitalizio ogni anno, così come i consiglieri regionali. Il tutto per un risparmio, secondo i calcoli Inps, di 76 milioni di euro.

La delibera di Roberto Fico, in quanto emanata dall’ufficio di presidenza della Camera, riguarda solo gli ex deputati che ricevono l’assegno, ad oggi 1.405. Il taglio della presidenza di Montecitorio toccherà però 1.338 di questi, mentre rimangono fuori 67 ex deputati, il cui vitalizio rimarrà invariato, ma cui sarà imposto un tetto massimo. Il risparmio della delibera Fico, invece porterebbe un risparmio di circa 40 milioni.

Ecco spiegato perché gli utenti Facebook delle pagine M5s scelgono i vitalizi, perché hanno capito che è soltanto uno spot che potrebbe scatenare una serie di ricorsi a catena e avere un peso sulle casse dello stato piuttosto che essere un beneficio.

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