Fico provoca un conflitto istituzionale

Focus

La presidente del Senato Casellati evidenzia alcune perplessità sulla delibera dei Cinque Stelle e si scatena il putiferio

Le perplessità espresse dalla presidente del Senato hanno scatenato l’ira funesta dei Cinque Stelle fino ad arrivare allo scontro istituzionale. Un po’ per recuperare punti persi anche nei sondaggi mentre Salvini, un po’ perché avevano promesso mari e monti e ancora non hanno nulla di concreto tra le mani, i pentastellati hanno deciso di accelerare su uno dei loro cavalli di battaglia: i tagli ai vitalizi degli ex parlamentari.

Il problema è che ora rischia di saltare tutto. E questo perché la delibera illustrata da Roberto Fico, che dovrebbe essere discussa e votata nella seconda settimana di luglio, rischia invece di rimanere incastrata in mille problemi giuridici perché incostituzionale. E a farlo notare non è stata una persona qualsiasi ma la seconda carica dello Stato che in particolare ha evidenziato come l’incostituzionalità stia proprio nell’idea di voler intervenire su dei diritti acquisiti. E per questo a rischio bocciatura da parte della Consulta. Stesse perplessità sono state sollevate dai questori del Senato.

Ma la dichiarazione della presidente di Palazzo Madama ha provocato la reazione incontrollata dei parlamentari Cinque Stelle che ora accusano Casellati di aver dato uno “schiaffo ai cittadini”. Secondo Nicola Morra quella della presidente Casellati “è una giravolta che ha dell’incredibile”, dato che la stessa presidente del Senato aveva auspicato un’accelerazione sulla questione dei vitalizi.

Dalla presidente in realtà sono emersi semplicemente dei dubbi sulla delibera evidenziando invece la necessità di “soluzioni condivise” sulla questione. Cerca di abbassare i toni il presidente della Camera Fico che precisa come con Casellati non ci sia alcuno “scontro istituzionale, sa che avremmo proceduto con la delibera”. Ma il presidente della Camera nei fatti non ha intenzione di arretrare o di trovare quelle soluzioni condivise chieste da Casellati: “Io faccio quello che avevo promesso, proseguo su questa strada: se il Senato non dovesse approvare la delibera la Camera ha l’autonomia per andare avanti da sola”.

Uno dei problemi della misura voluta dai Cinque Stelle sta, invece, proprio nella delibera: in questo modo l’ufficio di presidenza dovrebbe arrogarsi il diritto di mettere un tetto a chi prende un determinato vitalizio. Cosa che al momento – hanno fatto notare i parlamentari pronti a una class action contro la proposta dei Cinque Stelle – può fare solo la legge.

 

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