X

Yemen, l’ignobile attacco a uno scuolabus: decine di bambini uccisi

E’ stata una strage di bambini il raid su una scuolabus a Saada, in Yemen, una delle pagine più buie di una guerra dimenticata, ma che ha fatto già 10.000 morti. Il bilancio di oggi è salito a 47 morti e 77 feriti, quasi tutti bambini.

Un attacco missilistico sferrato da una coalizione araba a guida saudita, come hanno riferito media arabi, che ha innescato una forte indignazione tra le organizzazioni per i diritti umani. L’Agenzia dell’Onu per l’infanzia, Unicef, si è detta molto preoccupata: “Non ho parole. Era un obiettivo militare? Perché i bambini vengono uccisi?”, ha twittato la rappresentante dell’Unicef nello Yemen, Meritxell Relano.

La Croce rossa ha affermato invece che “secondo il diritto internazionale umanitario, i civili devono essere protetti durante il conflitto”.

Ma il portavoce della coalizione militare araba che combatte in Yemen, il colonnello Turki Al-Maliki, ha invece definito “legittimo” il raid compiuto: il militare saudita ha spiegato che gli attacchi sono una risposta alle milizie ribelli Houthi “responsabili del lancio di un missile balistico contro il Sud del regno arabo, che mercoledì ha ucciso una persona e ne ha ferite altre 11”.

Quello di oggi è l’ennesimo atto (probabilmente il più atroce) di una guerra che dura ormai da tre anni: un conflitto nel quale sono state uccise oltre 10 mila persone. Dal 2015, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e i loro alleati hanno lanciato l’operazione “Decisive Storm” per permettere al governo internazionalmente riconosciuto del presidente Abd Rabbuh Mansour Hadi di riconquistare le aree dello Yemenoccupate dai ribelli Houthi. E le conseguenze nel territorio sono piuttosto drastiche, con i feriti che ammontano a decine di migliaia, mentre fame, colera e la difterite minacciano la popolazione civile.

L’attacco odierno è un’azione ignobile, che coinvolge troppi bimbi innocenti. Tanto che Save the Children condanna quanto accaduto chiedendo un’inchiesta indipendente immediata, anche su altri recenti attacchi sui civili e su edifici pubblici come scuole e ospedali. Mentre il direttore regionale Unicef si chiede se davvero il mondo ha bisogno di altri bambini innocenti per fermare la crudele guerra contro i bambini nello Yemen.

Già, davvero bisogna continuare ad assistere ad atrocità di questa portata? La speranza è che si trovi al più presto una soluzione politica.

Articolo originale

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti contenuti in linea con le tue preferenze. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookie.