Zidane lascia il Real Madrid: “Serve un’altra metodologia di lavoro”

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Per le merengues si profila un profondo rinnovamento. Dopo le parole d’addio di Cristiano Ronaldo arriva la decisione del tecnico francese

Dopo tre anni, poco meno, finisce l’epoca di Zinedine Zidane sulla panchina del club più prestigioso del mondo il Real Madrid. Una storia breve e ricca di successi che ha permesso alle merengues di conquistare tre Champions League consecutive, oltre a una Liga, una supercoppa di Spagna, due Supercoppe europee e due Mondiali per club. Un legame stretto quello tra l’allenatore francese, che è stato un simbolo del Real Madrid anche in campo nei primi anni 2000.

Nella conferenza stampa convocata in fretta e furia Zidane ha spiegato, dopo i ringraziamenti di rito al club, che c’era “bisogno di un cambiamento. Ho deciso di non allenare il Real nella prossima stagione – ha spiegato -. Ho parlato con il presidente per spiegargli i miei motivi e quello che penso, credo che questa decisione sia un bene per tutti, per me, per la squadra, per il club. E’ un momento importante, questa squadra deve continuare a vincere e per farlo ha bisogno di un cambio, dopo tre anni serve un’altra metodologia di lavoro ed è per questo che ho preso questa decisione. Amo molto questo club, ringrazio il presidente che mi ha dato l’opportunità di giocare in questo club e poi di allenarlo, ma credo che cambiare sia meglio per tutti ed è per questo che ho preso questa decisione”.

Il tecnico francese ha spiegato che dietro questa decisione non c’è la volontà di andare ad allenare un nuovo club, ma che la sua decisione “è stata presa per il bene del club”.

Il futuro del Real Madrid

Senza dubbio questo fulmine a ciel sereno, unito alle parole di Cristiano Ronaldo dopo la finale vinta a Kiev, sembrano profilare un deciso rinnovamento nella squadra più vincente di sempre. Se insieme al condottiero che ha portato per tre anni consecutivi sul tetto d’Europa dovesse lasciare anche il giocatore simbolo del club, si prevede un’estate di grandi operazioni di mercato con spese folli e un giro di campioni che potrebbero passare da una squadra all’altra.

E’ indubbio che tutto si sbloccherà dopo i Mondiali di Russia, e dopo l’annuncio del nuovo allenatore delle merengues, ma gli indizi portano tutti all’arrivo del fenomeno brasiliano attualmente al Psg – sulle tracce di Cristiano Ronaldo – Neymar.

E chissà se sulla panchina del Real Madrid il prossimo anno si potrà sedere un allenatore italiano dopo l’esperienza vincente di Carlo Ancelotti. Sicuramente tra i nomi caldi per la panchina ci saranno anche Antonio Conte, in rotta con il Chelsea, e Maurizio Sarri che dopo la spettacolare annata con il Napoli adesso è libero. Una suggestione, ma il gioco del tecnico toscano si adatterebbe alla perfezione ai palati fini del Santiago Bernabéu.

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