Zingaretti attacca Salvini: “Pensa all’impunità mentre distrugge l’Italia”

Focus

Oggi il segretario del Pd a Castelvetrano in Sicilia per sostenere la corsa di Pasquale Calamia

“Salvini sta distruggendo l’Italia. Da quando governa c’è meno lavoro, ci sono più debiti, non c’è più crescita, ci sono più insicurezza e illegalità. Difende solo il suo partito imbarcando di tutto e non difende certo gli italiani, più indebitati e isolati nel mondo. Ora vuole l’impunità quella classica dei potenti. Questa è la verità”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Ma lo fermeremo – aggiunge – unendo l’Italia onesta che lavora e che produce. Uniti per amore dell’Italia”.

Il bersaglio del segretario del Pd è il sistema-Lega, che quando ha a che fare con problemi legati alla giustizia si chiude a riccio e attacca la magistratura. Una strategia che collega le parole di Salvini sulla vicenda che colpisce il sottosegretario Armando Siri (definita dal vicepremier “panna montata”) e quelle, ormai tristemente famose, del suo social media strategist Luca Morisi, che nel giorno di Pasqua ha postato una foto del suo capo con tanto di mitra, vaneggiando di attacchi orchestrati nei confronti della Lega.

Eppure la vicenda che riguarda Siri (e con lui l’imprenditore Paolo Arata, responsabile Ambiente del Carroccio) è tutt’altro che leggera: si parla di una tangente da 30mila euro (data o promessa) in cambio di un emendamento sugli incentivi all’eolico. La Lega difende a spada tratta il suo uomo, anche in (apparente?) contrasto con gli alleati del Movimento 5 Stelle. E’ per questo che il Pd ha deciso di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del governo, per marcare la differenza nei confronti dei grillini, che stanno usando la vicenda Siri per fini elettorali. “Sono uniti solo dalle poltrone che occupano, ma non hanno nessuna idea di futuro del Paese”, sottolinea Zingaretti.

Anche per lanciare un messaggio chiaro dal punto di vista della lotta per la legalità, domani il segretario del Pd è in Sicilia, a Castelvetrano, comune del trapanese sciolto per mafia nel 2017, per sostenere la corsa di Pasquale Calamia, candidato di un ampio fronte di centrosinistra per le amministrative del 28 aprile, responsabile locale della fondazione Caponnetto e oggetto di una lunga serie di atti intimidatori negli anni scorsi.

La tappa siciliana del segretario Zingaretti assume una particolare valenza perché si svolge nella città feudo del superlatitante Matteo Messina Denaro ritornato recentemente alle cronache politiche e giudiziarie nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto due imprenditori nel settore dell’energia sostenibile ed un’indagine a carico del sottosegretario Siri.

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