Zingaretti in Emilia-Romagna: “Basta sciacalli sulla pelle dei bambini”

Focus

Il Viaggio per l’Italia del segretario dem fa tappa in Emilia Romagna: ” Cercare voti sulla pelle dei bambini è una cosa schifosa. Noi continueremo con le querele”

Fa tappa in Emilia-Romagna il Viaggio per l’Italia di Nicola Zingaretti. Il segretario del Pd in mattinata ha visitato le Cucine popolari di Bologna che ha definito un luogo “che ti fa tornare la voglia e il senso dell’impegno civile e politico”. Il segretario, insieme al sindaco Virginio Merola e il responsabile della mensa Roberto Morgantini, ha condiviso un piatto di pasta e fagioli e un pezzo di frittata con gli altri ospiti del centro.

Gli appuntamenti

Dopo le cucine popolari alle 13.45 ha visitato lo stabilimento Ducati di Borgo Panigale, alle 15.30 a La Perla di Bologna e infine alle 17 all’Istituto Ramazzini di Bentivoglio. In serata poi l’appuntamento con due feste de l’Unità. Alle 18.30 interverrà a Budrio, mentre alle 20 sarà, insieme a Stefano Bonaccini, alla festa di Bosco Albergati.

Le regionali di fine anno

Il segretario sollecitato dai giornalisti ha parlato degli argomenti di attualità politica, in particolare delle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna, che si svolgeranno a fine anno, e al coso Bibbiano. Zingaretti fa un appello agli emiliano romagnoli: “Salvate l’Emilia-Romagna, salvate con un progetto che guarda al futuro chi ha dimostrato di saperla e volerla difendere. Combatteremo a fianco di Stefano Bonaccini, perché dobbiamo impedire che una delle regioni più importanti d’Italia cada nelle mani di chi sta distruggendo l’Italia: questo è il vero pericolo che corrono i cittadini. Proprio alla luce di un Paese che si è fermato – conclude –  gli emiliano-romagnoli premieranno chi in questi anni con Stefano e la sua squadra, si è battuto per l’Emilia-Romagna e per tenere alta la bandiera dello sviluppo”.

Zingaretti: “Cercare voti sulla pelle dei bambini è da sciacalli”

Ma il segretario dem ha voluto parlare anche di Bibbiano, caso su cui negli ultimi giorni si è concentrata la propaganda della del M5s e dei partiti di destra. Nicola Zingaretti attacca frontalmente chi usa la brutta storia di Bibbiano per fini politici definendoli “sciacalli a cominciare da Luigi Di Maio che usa una tragedia come quella accaduta a questi bambini per raccattare senza vergogna dei voti o raccogliere consenso strumentalizzando le tragedie di queste famiglie. Cercare voti sulla pelle dei bambini è una cosa schifosa. Noi continueremo con le querele, abbiamo querelato non solo Di Maio ma anche chi ha appeso gli striscioni a Napoli”. E ribadisce: “Il Pd non c’entra niente con Bibbiano. C’è un sindaco che è accusato di abuso d’ufficio per aver messo a disposizione una sala”.

Zingaretti: “Il governo giallo-verde è un progetto fallito”

Infine una battuta sul governo un progetto che “è fallito. E oggi c’è una maggioranza che si tiene insieme, ormai, solo esclusivamente sulla gestione del potere. Hanno trasformato una maggioranza in una sorta di armata Brancaleone, o il gatto e la volpe, che decidono a seconda delle loro convenienze cosa fare”. E chiude la porta a qualsiasi “possibilità di ricomporre maggioranze in questo Parlamento. Io spero che questo Governo vada al più presto a casa, perché è un danno per gli italiani. Salvini e Di Maio fuggono dalle proprie responsabilità per nascondere che nella Manovra dell’autunno bisognerà trovare decine di miliardi di euro”.

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