Zingaretti a Bruxelles incontra i rappresentanti del Pse: “Sfidiamo insieme i sovranisti”

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Il segretario dem nel suo primo appuntamento europeo riceve i complimenti dei leader socialisti: “Alle prossime elezioni presenteremo una bellissima lista, ricca, aperta alla società”

Nicola Zingaretti incassa i complimenti dei leader socialisti europei Antonio Costa, Pedro Sanchez e Alexis Tsipras nel suo primo impegno internazionale da Segretario Pd. In vista del prossimo appuntamento elettorale di maggio, il segretario dem ha partecipato oggi a una serie di incontri con i leader e i rappresentanti del Pse.

La sua priorità, adesso, è quella di costruire una rete europeista, solida e in grado di competere con le destre sovraniste nelle prossime elezioni. Per questo il leader dem sta puntando a “una lista europeista e aperta”, che coinvolga e dialoghi anche con la società civile, come ha ribadito chiaramente durante l’Assemblea nazionale di domenica. “Prevedo e lotto h 24 per conquistare i tantissimi italiani e italiane che sono rimasti a casa questi anni – ha detto oggi a Bruxelles il neo segretario dem – i ragazzi e le ragazze italiani che stanno riempiendo le piazze italiane e del mondo per chiedere un’Europa che pensa e difenda il pianeta”. E per farlo, Zingaretti punterà soprattutto sull’idea di sviluppo sostenibile applicato sul sociale e sull’ambiente, un tema a lui molto caro e su cui ha intenzione di basare la sua campagna elettorale.

Quanto ai rapporti con i partner europei, il collante da cui partire sarà senz’altro il consolidamento dei rapporti con la vasta famiglia dei Socialisti e Democratici europei, di cui il Pd fa parte.

Già lo scorso 7 marzo Zingaretti aveva incontrato a Roma Frans Timmermans, candidato per i socialisti europei alla presidenza della Commissione Ue. La sintonia per le europee c’è ed è totale, come avevano ribadito entrambi in quell’occasione. D’altra parte l’obiettivo è comune: sfidare chi vuole distruggere l’Europa anziché rimetterla a servizio delle persone.

Gli ultimi sondaggi europei vedono il gruppo ‘Alde’ guadagnare 33 seggi rispetto alle europee 2014 e i socialisti e i popolari perderne rispettivamente 45 e 43. Va quindi registrata la crescente competizione che si sta creando nel fronte europeista. Anche per questo non è escluso un allargamento del Pd verso Tsipras e Macron. Non a caso oggi il segretario dem ha avuto anche un incontro bilaterale con il leader greco. Mentre sul manifesto del presidente francese già qualche giorno fa aveva detto: “Non è alternativo e fa bene allʼUe”.

Durante il vertice dei Socialisti e Democratici Europei che si è tenuto oggi sono stati rivolti apprezzamenti espliciti a Zingaretti, con Sanchez in particolare che si è detto molto colpito dalla grande partecipazione alle primarie. Costa e Tsipras hanno sottolineato quanto il rilancio dei dem sia una buona notizia per tutte le forze progressiste europee.

Intanto vanno avanti le grandi manovre per definire liste e alleanze. Un dossier al quale Nicola Zingaretti sta già lavorando, e continuerà a lavorarci finché non saranno definite le liste. Il segretario dem ha già raccolto due importanti adesioni al progetto: da una parte Carlo Calenda, firmatario del documento per una lista unitaria contro i sovranisti, che ha deciso di correre nelle liste dem; dall’altra l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Due novità su cui si è arrivato anche il commento di Romano Prodi: “È solo l’inizio, ma il buon giorno si vede dal mattino”. Il tutto contornato da sondaggi che continuano a mostrare un Pd in costante crescita: un segnale che fa ben sperare a due mesi dall’appuntamento elettorale di maggio.

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