Zingaretti: “Ok Conte su Salvini, ma no al rischio di autoassoluzione”

Focus

Il segretario del Pd: “Qualsiasi nuova fase politica non può non partire dal riconoscimento dei limiti strutturali del governo”

Molti i commenti e le reazioni del mondo politico dopo il discorso di Conte in Senato e l’annuncio di voler salire al Colle per rassegnare le dimissioni.

Tra i primi a parlare il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che in una nota ha commentato: “Tutto quello che Conte ha detto questo pomeriggio su Salvini non può che essere condiviso. Ma attenzione anche ai rischi di autoassoluzione.
In questi 14 mesi, Conte è stato il Presidente del Consiglio, anche del Ministro Salvini, e se tante cose denunciate sono vere perché ha atteso la sfiducia per denunciarle?”
Insomma per il leader del Pd “all’elenco delle cose fatte non può non seguire l’elenco dei disastri prodotti in economia, sul lavoro, sulla crescita, sullo sviluppo. Questo è il vero motivo del pantano nel quale l’Italia è finita. Per questo qualsiasi nuova fase politica non può non partire dal riconoscimento di questi limiti strutturali di quanto avvenuto in questi mesi”.

Dunque il segretario del Pd ha confermato la linea della prudenza, esemplificata dalla richiesta di un deciso cambio di passo, in vista delle consultazioni del Quirinale che, verosimilmente, dovrebbero aprirsi domani.

Secco anche il commento dell’ex premier Paolo Gentiloni, che su twitter ha scritto: “Cade il Governo M5s/Lega, uno dei peggiori della Repubblica. Da Conte un discorso molto netto contro Salvini. Una valanga tardiva di sassolini dalle scarpe”.

Una linea ribadita anche da Luigi Zanda, che intervenendo in Aula al Senato ha detto, rivolto a Conte: “Lei dov’era quando Salvini chiedeva alla maggioranza di evitargli il suo giudice naturale e perché gli ha consentito di non venire in aula a parlare delle sue vicende moscovite?”.

Insomma, in attesa delle valutazioni di Mattarella, nel Pd appare chiara, in vista di eventuali possibili scenari, la richiesta di discontinuità.
E il nodo sull’atteggiamento che i dem dovranno tenere rispetto alla crisi di governo proverà a essere sciolto domani da Nicola Zingaretti, nella direzione convocata al Nazareno.

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