Zingaretti fra gli operai a Frosinone: “Ripartire dalla Green economy”

Focus

Il neo segretario in visita a Frosinone alla Saxa Gres, una realtà legata all’economia circolare e alla sua idea di rilancio del sistema produttivo

Nella giornata in cui l’Istat conferma la recessione tecnica del nostro Paese, con la diffusione del Pil definitivo del quarto trimestre 2018, il neo segretario dem Nicola Zingaretti torna a chiedere un cambio di passo per tornare a crescere. Ieri è stata la volta delle infrastrutture, con l’incontro col presidente del Piemonte per parlare di Tav. Oggi la visita in una fabbrica del frusinate, la Saxa Gres, una realtà industriale strettamente legata all’idea con cui il neo segretario vuole “riaccendere il motore produttivo del Paese“, ovvero basare la ripartenza economica soprattutto sulla sostenibilità ambientale. Non a caso la prima dedica da neo-segretario di Zingaretti era stata nei confronti di Greta, la ragazza svedese che lotta per la salvezza del pianeta.

La fabbrica visitata oggi è una realtà che dallo scorso anno ha ripreso a produrre grazie alla svolta innovativa e che adesso si concentra soprattutto sulla produzione di materiali sostenibili, come ad esempio prodotti per la pavimentazione stradale ricavati dalle ceneri degli inceneritori.

“Bisogna riprendere un’idea di politica industriale che premi il nostro sistema produttivo e soprattutto chi lavora sulla green economy e su quella circolare” ha sottolineato durante la sua visita, “e per questo è necessario ripristinare gli incentivi di impresa 4.0 e mettere subito in campo un programma di sviluppo della green economy”.

Nei prossimi giorni Zingaretti proseguirà il suo viaggio per l’Italia, in vista soprattutto della imminente campagna elettorale per le europee, che vede ora un Pd rinvigorito dopo il grande risultato di partecipazione ottenuto con le primarie. Con una partita politica tutta da giocare, soprattutto nei confronti del M5S, visto che le ultime rilevazioni effettuate da Swg parlano di un distacco tra i grillini e Pd ridotto a soli 2,3 punti percentuali. Al punto che lo stesso neo segretario ha voluto evidenziare come ormai “la partita si sia riaperta”.

La svolta impressa da Zingaretti insomma risulta benefica in termini di consensi per il Pd. E a riconoscere lo scatto dem ci sono anche i nomi forti del centrosinistra, come Romano Prodi, padre nobile dell’Ulivo che ha parlato di “una riscossa psicologica inaspettata” in un’intervista al Corriere della Sera. Anche l’ex premier Enrico Letta, in un’intervista a Repubblica, ha annunciato la sua volontà di riprendere la tessera del partito per tornare a dare una mano.

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