Zingaretti: “L’Italia non è governata e pagherà un prezzo enorme”

Focus

Il segretario dem attacca i gialloverdi parlando a margine di un convegno in Senato

“Il governo ha superato il livello di guardia e anche quello della decenza. Siamo al grottesco. L’Italia sta pagando un prezzo enorme: un Paese può essere governato bene o male, ma non può non essere governato”. Lo dice il segretario del partito democratico, Nicola Zingaretti, parlando con i giornalisti in Senato. “In questo momento non siamo governati, non si sa nemmeno se ci sia più un governo. In Europa – sottolinea – non contiamo niente. Si deve voltare pagina perché per contare dobbiamo essere credibili e questi litigi tra partiti stanno facendo danni economici, sociali e politici al sistema Paese. È importate dare un segnale e per questo insistiamo sulla lista unitaria”.

Lega e 5 stelle garantiscono che il governo andrà avanti per altri quattro anni? “Questa e’ una minaccia per l’Italia” replica poi il segretario dem rispondendo ai cronisti sulle parole di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio. “Di fronte a un governo che in undici mesi ha prodotto quel che ha prodotto – ribadisce – annunciare che ci saranno altri quattro anni di Salvini ministro, è una minaccia che sconfessa l’ipocrisia dei 5 stelle e di Di Maio, che litiga tutti i giorni fino alle 14,30 e dalle 14,30 in poi dice che governerà per altri anni. Non si può accettare l’ipocrisia di chi fa demagogia solo per i voti. Tutti diano un segnale per cambiare pagina altrimenti il Paese che amiamo non ce la fa”, conclude.

Un concetto che aveva ribadito in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. “Il governo politicamente non c’è più, e il costo per gli italiani già oggi è immenso e lo diventerà ancora di più nei prossimi mesi. Come ha detto il ministro Tria, ora dovranno correre ai ripari per colmare i buchi di bilancio che hanno creato: che significa aumentare l’Iva o una stagione di gravissimi tagli sui servizi. Intanto Salvini e Di Maio non riescono più a decidere su nulla. Quello che resta è solo un indecente patto di potere per mantenere le loro poltrone e salvaguardare i loro partiti. Se durerà dipende proprio dal voto, per questo è importante andare a votare e lanciare un segnale”.

Alla domanda su cosa farebbe il Pd se l’attuale governo dovesse cadere, Zingaretti afferma che “la sua caduta aprirebbe una prospettiva migliore per l’Italia. Dopo 11 mesi di liti e immobilismo serve recuperare fiducia nel Paese e in Europa per avviare politiche nuove. Per questo abbiamo iniziato a costruire il nostro ‘piano per l’Italia’ e continueremo dopo il voto per affermare le vere grandi priorità: i salari, una rivoluzione verde per creare lavoro, e investimenti su scuola e formazione”. In caso di elezioni anticipate, il segretario del Pd dichiara che candiderebbe “la persone migliore tra noi, e la sceglieremo in base a un programma di governo nuovo e che scriveremo con le forze migliori del Paese. Sarà una decisione non del segretario del Pd, ma di una comunità e di un’alleanza che vuole vincere insieme e vuole costruire la miglior proposta possibile per il futuro del Paese, nella scelta degli uomini, delle donne, come nelle azioni”.

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