Europee, Zingaretti presenta i candidati: “Da qui costruiremo l’alternativa”

Focus

La presentazione dei candidati della lista unitaria “Pd-Siamo Europei”

“Se è vero come è vero che la democrazia in Italia e in Ue è in pericolo, la parola d’ordine è unità. Dobbiamo combattere uniti. Calenda è stato insultato per aver fatto l’accordo con Zingaretti e io posso dire di aver ricevuto tanti messaggi che mi dicevano ‘Ma che sei matto? Da Calenda a Pisapia?’. Beh, sì. Noi siamo uniti. Esattamente l’opposto dello spettacolo che sta dando il Governo in queste ore: una danza macabra che affonda il Paese”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti intervenendo alla presentazione delle liste per le Europee a Roma.

“La tragica novità di questo momento è che c’è un 60 per cento di maggioranza che sta bloccando il Paese”. A questo il PD contrappone ciò che Zingaretti chiama “la nostra Europa. Noi chiediamo che finalmente si dica fine alla concorrenza sleale sulla fiscalità a livello europeo per le nostre imprese. C’è una idea di Europa che se diventa Europa delle persone diventa l’unico strumento contro globalizzazione”, ha aggiunto Zingaretti.

“Di Maio e Salvini sono due opportunisti che fanno finta di litigare su tutto e intanto stanno bloccando l’Italia. Siamo stanchi di continui litigi per difendere le poltrone. Abbiamo presentato la mozione di sfiducia per vedere se i litigi veri o finti. La mozione nasce dalla voglia di far venire fuori i finti litigi. Non possono fare due parti in commedia. Fanno finta di litigare”, ha aggiunto.  “Sulla Treccani ho cercato una parole che descrivesse bene Salvini e Di Maio e questa parola è opportunismo. Abbiamo presentato una mozione di sfiducia così vedremo se i litigi sono veri o finti. Dal giorno dopo raccoglieremo le firme per mandare a casa questo governo” ha annunciato il segretario nazionale.

L’intervento di Carlo Calenda

“Io ho una storia e un carattere diverso da Zingaretti, il mio è molto peggio, ma sto con lui fino alla fine. Non possiamo dire alla mattina che la democrazia è in pericolo e dividerci alla sera su stupidaggini. Loro vincono non perché sono forti ma perché siamo deboli noi. Dobbiamo levarci la sindrome degli sconfitti. Abbiamo preso calci nel sedere per troppo tempo. Dobbiamo riprenderci l’orgoglio e tornare a combattere. Serve stare in pressing su ogni provvedimenti del governo. È arrivato il momento di levarsi i guantoni e andare casa per casa a dire che l’Italia seria, che studia e che lavora in questo momento non ha rappresentanza. Uno spettacolo di liti sul nulla in cui l’interesse nazionale scompare. Le disfunzioni dell’Europa di oggi sono dell’Europa delle nazioni non delle istituzioni. Via i Paesi di Visegrad se non rispettano le regole comuni. Non mi piace nemmeno l’Europa franco-tedesca di Aquisgrana. L’Italia deve esserci, perché quando c’è vince”, ha aggiunto.

L’intervento di  Caterina Chinnici

Più finanziamenti per l’Erasmus e per i nostri ragazzi. Sono una mamma e vedere andare via le nostre intelligenze è un impoverimento ulteriore per il nostro territorio. Abbiamo ottenuto risultati eccellenti contro la criminalità organizzata. Ancora molto c’è da fare. Il motto dell’unione europea è uniti nelle diversità, questa è anche la nostra forza.

Dobbiamo esserci, essere presenti, portare la nostra voce. Io porto il mio impegno sulla legalità, sui diritti, sulla lotta alla mafia. A Castelvetrano con Zingaretti ci abbiamo messo la faccia, nessun territorio deve subire l’oppressione mafiosa

L’intervento di Giuliano Pisapia 

Io qui mi sento a casa, dobbiamo vincere insieme una sfida epocale che riguarda anche le nuove generazioni. Dobbiamo essere capaci di guardare oltre perché solo insieme faremo quei passi indispensabili per cambiare l’Europa. Dobbiamo dire la verità sull’Europa, che ha fatto dei passi avanti e dei passi indietro, che ci sono luci e ombre ma che senza l’Europa l’Italia non va da nessuna parte.

L’intervento di Elisa Gualmini 

Abbiamo una straordinaria occasione di invertire la storia. Dobbiamo stare attenti, non possiamo dare per scontata l’Europa: di fronte a tante regressioni in atto noi dobbiamo andare avanti e lavorare per migliorare davvero la vita delle persone. Il problema vero del governo è l’incompetenza, è sotto gli occhi tutti. Io in Europa voglio lavorare sui diritti, sull’uguaglianza, sulle politiche sociali per tutte e tutti. Una battaglia sui valori per l’Europa sociale.

L’intervento di David Sassoli

Serve un’Europa più giusta, che guardi alla dignità del lavoro, per scommettere insieme sulla crescita, sul sociale. Non si tratta di ideologie ma di politiche reali per cambiare la vita delle persone.

L’intervento di Pina Picierno

In questi anni abbiamo dato voce e forza a tutti i cittadini. E vogliamo continuare a farlo a partire dal Mezzogiorno, che ci chiede fiducia e forza. A noi la responsabilità del coraggio, del futuro e del progresso.

L’intervento di Franco Roberti

Sento di avere il dovere morale ed etico di difendere il sogno dell’Europa unita. Abbiamo bisogno dell’Europa anche per contrastare le mafie e il terrorismo, altrimenti non ci saranno mai sviluppo e vera crescita democratica. La forza delle mafie sta anche nella disuguaglianza sociale. Noi ci impegneremo moltissimo per la legalità e il dialogo, il diritto è un ponte che unisce culture, uomini e tradizioni. Basta muri, dobbiamo essere un esempio per l’Europa

L’intervento di Irene Tinagli

Questo è il momento dell’impegno, il momento in cui dobbiamo farci avanti e dare tutti il nostro contributo perché ci stiamo giocando la credibilità del Paese. Dobbiamo ridare speranza alle persone.

L’intervento di Pietro Bartolo

Per me questa è una nuova avventura. Io vengo da Lampedusa. Io ho visitato 350mila persone ma ho visto tanto orrore, è disumano quello che accade nel Mediterraneo. Ho deciso di dare il mio contributo perché voglio fare qualcosa di più, in Europa. Ho decido di entrare in politica non di scendere perchè la politica è una cosa nobile, la politica è fatta di ideali e diritti. Per questo voglio portare il mio contributo in Europa. Siamo tutti cittadini del mondo e abbiamo diritto tutti a una vita migliore. Non possiamo lasciare indietro nessuno.

L’intervento di Simona Bonafè

Dobbiamo smontare la demagogia dei nostri avversari, le loro bugie. Dobbiamo lavorare per cambiare l’Europa e per costruire l’Europa del futuro a partire dalle questioni globali che vanno affrontate. Da sola, senza Europa, l’Italia non può farcela.  Abbiamo 30 giorni davanti, le prossime elezioni europee saranno fondamentali. Segneranno uno spartiacque tra chi l’Europa la vuole cambiare ma la vuole difendere e chi dice che la vuole cambiare ma in realtà la vuole uccidere.

 

 

 

 

 

 

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