Zingaretti: “Promuovere la storia e lo studio contro le nostalgie fasciste”

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Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un intervento su Repubblica si unisce all’appello “in difesa dello studio e della promozione della storia”

“Tra citazioni di motti mussoliniani, malcelate nostalgie, titoli di giornale apertamente razzisti, questo Paese sembra smarrire ogni giorno che passa un pezzo della propria memoria comune”: il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un intervento su Repubblica si unisce all’appello “in difesa dello studio e della promozione della storia”.

In questa fase di fragilità democratica, il Pd, osserva il segretario, “ha il dovere di raccogliere e rilanciare l’appello”, poichè “in gioco non ci sono principi astratti, ma le libertà, i diritti e le prospettive di crescita e uguaglianza dei cittadini italiani. Soprattutto di quelli più giovani”.

“Vedo innanzitutto – scrive – la necessità di costruire nuovi percorsi di conoscenza del nostro passato che non vengano percepiti dai ragazzi come un accumulo quantitativo di nozioni”: è necessario “irrobustire gli organici, rafforzare i programmi, con obiettivi a medio e lungo termine”.

Propone di “azzerare i costi dell’istruzione per redditi medio/bassi dall’asilo nido all’università, con libri di testo, mensa, trasporto pubblico locale gratuiti e di aumentare il tempo prolungato e le retribuzioni per i docenti”.

“Il secondo ambito di cui dobbiamo occuparci in difesa della storia chiama in causa invece direttamente la sfera della politica, i suoi comportamenti pubblici, la responsabilità delle parole e delle scelte”, stop “al carico di odio nelle espressioni della politica, alla ricerca ostinata del capro espiatorio e alle tante micce accese nel Paese da forze antidemocratiche che cavalcano l’odio e l’intolleranza”, conclude.

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