Caffè servito con le bustine da zucchero del Duce. L’azienda ritira il marchio

Focus

La storica azienda bolognese Filicori Zecchini, ha deciso di dissociarsi nettamente, annunciando la volontà di troncare ogni rapporto commerciale con il locale

Una bustina di zucchero, si sa, rende meno amaro il caffè. La confezione però, come in questo caso, può lasciare l’amaro in bocca. Cose che accadono in un bar sugli Stradelli Guelfi, appena fuori Bologna. Sul bancone del locale, come ha denunciato il quotidiano la Repubblica, accanto alle comuni bustine da zucchero, ce ne sono altre con il volto di Mussolini, accompagnato dagli storici slogan, “Molti nemici, molto onore”, “Grazie a Dio sono italiano”, oppure da frasi come “Duce sei sempre nel mio cuore”.

Dopo la segnalazione del caso sulla stampa locale, la storica azienda bolognese Filicori Zecchini, ha deciso di dissociarsi nettamente, annunciando la volontà di troncare ogni rapporto commerciale con il locale. “L’iniziativa del tutto autonoma e personale del titolare dell’esercizio commerciale in questione ampiamente ripresa da media- si legge in una nota diramata dall’azienda- associa il centenario marchio del caffè bolognese a messaggi del tutto estranei a storia e attività dell’azienda. Configura, inoltre, evidente mancanza di rispetto di spirito e contenuto dei rapporti commerciali fino ad oggi intercorsi tra Bar Nerini e la nostra azienda”. La Filicori Zecchini è decisa ad andare fino in fondo, al punto che i suoi incaricati rimuoveranno “nel minor tempo possibile, insegne, loghi e materiali di comunicazione” dello storico marchio presenti nel locale.

Esprime indignazione la presidente dell’Anpi, Carla Nespolo: “A Predappio ho visto tanti gadget come una tutina rosa con su scritto ‘Credere, obbedire, combattere’. Queste cose mi fanno molto indignare. Penso che sia stato un errore del precedente governo non approvare la legge Fiano, perché noi non abbiamo molti strumenti per contrastare questi fenomeni se non quello dell’indignazione popolare per dire che ‘no la bustina di zucchero col Duce la usi te, come ti pare, ma non la dai’. Sono fenomeni molto squallidi, tra la furbizia economica, così si pensa che viene qualche fascista e beve un caffè in più, e qualche furbizia democratica, tanto chi se ne frega nessuno mi punirà. In realtà l’apologia del fascismo è punibile anche oggi in base alla legge Mancino: bisogna trovare le persone che li denuncino e i giudici che abbiano voglia di applicare la legge. Non sempre succede, devo dire”.

Il proprietario del bar, interpellato dai giornalisti, aveva minimizzato, spiegando di aver acquistato le bustine nei negozi di souvenir a Predappio. “La mia è soltanto una goliardata- aveva detto- nella mia famiglia sono tutti rossi, ho anche parenti partigiani che oggi, vedendo la situazione politica, si rivolterebbero nella tomba. Mi permetto solamente di scherzarci sopra, ma a livello bonario, la guerra non è bella e ormai è finita”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli