Fassino non si arrende: “Pisapia ci ripensi, con questa destra il Paese è a rischio”

Interviste

“Con Campo progressista abbiamo già raggiunto un’intesa politica significativa”

Ci sono ancora le condizioni per riprendere il dialogo con Giuliano Pisapia“. Ne è convinto Piero Fassino, tessitore per il Pd della coalizione di centrosinistra, che invita l’ex sindaco di Milano a ripensare il suo passo indietro. “Sono sinceramente rammaricato per la rinuncia di Pisapia – dice Fassino -. Anche perché il confronto sviluppato in queste settimane con Campo progressista ha raggiunto punti di intesa significativi. La riduzione dei superticket in sanità e le misure di maggior tutela per chi ha un contratto di lavoro a tempo determinato, politiche per la difesa dell’ambiente e importanti impegni sui diritti civili. Penso al biotestamento e allo Ius soli“.

Su quest’ultimo provvedimento, Fassino spiega che l’impegno del Pd “non può essere in discussione ma fa presente che allo stato attuale “non ha i numeri. Se fossimo costretti alla fiducia, e non passasse, il governo cadrebbe e il Paese rimarrebbe senza bilancio“.

“Rispetto la decisione di Giuliano perché è frutto di un travaglio vero – continua -. Con lui continueremo comunque a confrontarci e, spero, a camminare insieme. In ogni caso non viene meno la necessità di lavorare a una coalizione aperta e inclusiva”.

“Il centrodestra – avverte infine – è solo apparentemente unito. Su Europa e immigrazione l’estremismo di Salvini e Meloni ha nulla a che vedere con le posizioni di Tajani e Forza Italia. E noi, a differenza loro, non siamo una somma di partiti ma un’alleanza con un profilo coerente e un programma condiviso

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