Freestyle Pc for Kids, il sistema operativo a misura di bambino

Interviste

Jessica Malfatto e Stefano Tagliabue hanno ideato un sistema operativo per bimbi dai 3 agli 8 anni con 400 giochi educativi, attività per la scrittura e l’apprendimento dell’inglese

Si chiama Freestyle Pc for Kids ed è un sistema operativo per bambini, contenuto in una chiavetta USB, con una suite di programmi e giochi educativi.

A pensarci e realizzarlo, sono stati Jessica Malfatto e Stefano Tagliabue, marito e moglie da due anni, nati entrambi nel 1989 a Bollate, in provincia di Milano. Lei, una laurea in Lettere Moderne all’Università Cattolica, un Master in Comunicazione, Marketing Digitale e Pubblicità interattiva, è consulente freelance in comunicazione e marketing online, dal 2008 a oggi ha collaborato con realtà editoriali (RCS, Mondadori), PMI, startup digitali e lavorato come Digital Media Specialist in H-ART e Digital PR per alcune startup a livello internazionale. Lui, laureando in Scienze Informatiche all’Università Statale di Milano, ha collaborato per oltre tre anni con il team di Mandriva. “L’idea di Freestyle Pc for Kids – racconta Jessica – è nata nel 2012 dalla richiesta di un’insegnante di scuola elementare, che aveva bisogno di programmi per bambini. Abbiamo fatto ricerche su Internet e ci siamo accorti della massiccia presenza in Rete di programmi contenenti virus e malware. Da queste ricerche abbiamo cominciato a pensare ad uno strumento accessibile a tutte le famiglie, che potesse consentire ai bambini di iniziare a prendere confidenza con il digitale, in modo sicuro e guidato”.

“Ci sono voluti tre anni – aggiunge Stefano – per realizzare, personalizzare e rendere commercializzabile questo sistema, una soluzione che non obbliga il genitore a comprare un pc solo per il bimbo. Tre anni di lavoro, studio e ricerche in cui abbiamo coinvolto un’insegnante di scuola primaria e una psicologa. Agli inizi pensavamo di vendere questa chiavetta solo a Paderno Dugnano, in provincia di Milano, dove, due anni fa, abbiamo aperto uno spazio dedicato all’informatica. I primi due mesi ne abbiamo vendute circa sessanta. Poi è accaduto qualcosa di inatteso”.

Ad aprile del 2015 i due hanno realizzato un sito web per vendere le chiavette. “Senza un business plan preciso – dicono – senza aspettative, né previsioni, ci siamo detti: ‘Proviamo e vediamo come va’. Si è innescato un bellissimo passaparola, che ci ha portato a vendere oltre mille chiavette in un solo mese, con richieste da tutta Italia e dall’estero (Germania, Olanda, Inghilterra, Francia, Giappone, Canada, Sud Africa). Alcuni italiani residenti all’estero erano venuti a conoscenza del progetto attraverso i media e ci hanno contattato”.

Ma di preciso cos’è Freestyle Pc for Kids? Si tratta di un sistema operativo personalizzato per bambini, con una suite di programmi e giochi educativi. Grazie a una chiavetta USB i bambini dai 3 ai 10 anni hanno la possibilità di avvicinarsi in modo graduale al mondo digitale. E i genitori li possono accompagnare in questo percorso.

“È sufficiente – spiega Stefano – collegare la chiavetta a un computer per avviare questo sistema operativo, basato su Linux e permettere ai più piccoli di sperimentare, giocare, studiare e divertirsi in sicurezza. In questo modo, un pc si trasforma in pochi secondi in un computer per bambini. Estraendo la chiavetta, tutto torna come prima e non si perdono né i dati, né i documenti sul computer. Ci auguriamo che il nostro prodotto venga apprezzato. Realizzarlo è stato un gioco, complesso, invece, è stato gestire l’evoluzione del progetto, perché non eravamo preparati. Non nascondo che, per esempio, dopo tre mesi dal lancio, ci è arrivata una proposta di acquisto del marchio Freestyle Pc for Kids, registrato, che abbiamo rifiutato”.

“Anche per questo progetto – fa eco Jessica – come per tanti altri che partono da zero, notti insonni, weekend inesistenti, vacanze annullate, tanti: Ora mollo tutto, infiniti E ora come facciamo? Dubbi che fanno parte del gioco. Quando qualcosa ti appassiona e senti che è utile, non c’è niente che possa ostacolarti. In questi tre anni, nonostante gli impegni del lavoro, abbiamo continuato a dedicare tempo al progetto. Ci abbiamo sempre creduto e gli sforzi ci stanno ripagando”.

Le risorse economiche impiegate per realizzare l’idea sono state minime. “Abbiamo speso – continua Stefano – meno di cinque mila euro. Ottimi computer su cui lavorare e un duplicatore di chiavette USB sono stati gli investimenti più importanti. Per fortuna avevamo a disposizione un ufficio in cui lavorare, un posto che apparteneva al nonno di Jessica, falegname e che era rimasto abbandonato per anni. Lo abbiamo ristrutturato e trasformato in un laboratorio per i nostri progetti. Non abbiamo cercato finanziamenti. Siamo riusciti ad andare avanti con le nostre risorse”.

Il marchio Freestyle Pc for Kids è stato registrato nel 2016, anche se le pratiche sono state avviate a maggio del 2015. Nel prodotto ci sono circa 400 giochi educativi, dedicati ai bambini dai 3 ai 10 anni: dalla coordinazione occhi-mani ai calcoli complessi, dallo sviluppo delle capacità di lettura al potenziamento delle abilità legate alle materie scientifiche, dalle conoscenze geografiche, scientifiche, astronomiche a quelle umanistiche. Sono presenti anche: programmi con attività legate al miglioramento della scrittura attraverso la tastiera, una suite Office personalizzata per i più piccoli, un’area dedicata all’apprendimento della lingua inglese. E ancora un browser con un motore di ricerca sicuro già impostato e dedicato ai più piccoli con filtri per la sicurezza, che impediscono l’accesso a contenuti rischiosi e materiale pornografico. Il prodotto, che costa 19.99 euro (a cui si aggiungono le spese di spedizione), è sul mercato dall’aprile dell’anno scorso. Il sistema è disponibile sia per Windows che per MAC.

“In un anno – dicono ancora Stefano e Jessica – abbiamo venduto sei mila chiavette, con un minimo investimento pubblicitario, grazie al massiccio passaparola. Le richieste sono arrivate da privati attraverso il nostro sito e una rete di ottanta rivenditori in tutta Italia – in particolare librerie, cartolerie ed edicole – e da scuole pubbliche e private di molte regioni. Abbiamo realizzato una versione del sistema multilingue (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo), che inizieremo a vendere tra settembre e ottobre prossimi”.

In futuro? I due vorrebbero perfezionare il prodotto, vendere sempre di più all’estero e coinvolgere un numero maggiore di professionisti, psicologi e insegnanti.

“I contenuti – concludono – fanno sempre la differenza. Stiamo investendo tanto su questo aspetto. Qualche mese fa siamo stati convocati dal Miur, che si è detto interessato al progetto. Stanno arrivando proposte di finanziamento da fondi e business angel, che stiamo valutando. Non l’avremmo mai immaginato”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli