Pisapia si ritira, Fassino: “Non c’erano ragioni per rompere, ma rispetto scelta”

Interviste

Parla il dirigente Pd che ha lavorato per un centrosinistra largo: “Avevo registrato convergenze su punti significativi”

Ieri Giuliano Pisapia ha deciso di rinunciare al progetto di Campo Progressista, quello di riunire le forze a sinistra del Pd per creare un’alleanza ampia di centrosinistra. Ne abbiamo parlato con Piero Fassino, che per il Pd si è occupato di tessere la difficile tela delle alleanze. Pisapia ha scelto di fare un passo indietro ed è una scelta che va rispettata – spiega l’esponente dem – anche se nei colloqui che avevamo avuto si era realizzata una convergenza su punti significativi, tra cui una serie di misure di rafforzamento alle tutele sociali già introdotte nella Legge di Bilancio, l’intesa per l’approvazione del Testamento biologico e l’impegno per portare all’esame del Senato il testo sullo Ius soli”.

In effetti l’annuncio di Pisapia è avvenuto proprio il giorno dopo la calendarizzazione dei due provvedimenti fortemente voluti dall’ex sindaco di Milano
Una settimana fa non avevamo nessuna certezza sulla possibilità di mettere all’ordine del giorno del Senato il Testamento biologico e lo Ius soli, oggi questa certezza c’è.

Forse proprio l’ordine dei lavori può aver infastidito alcuni componenti di Campo progressista?
Perché abbiamo messo prima il Testamento biologico? La risposta è semplice: ad oggi la maggioranza per approvare questo provvedimento c’è. Se avessimo messo prima lo ius soli avremmo rischiato di paralizzarci. Invece con questo programma avremo la certezza di approvare il Testamento biologico e potremo fare il possibile per approvare anche lo Ius Soli.

Uno dei temi che Pisapia e Campo progressistia avevano invocato era una minore esposizione di Alfano. Con il passo indietro annunciato dal leader di Ap, sembrava fosse saltato anche un altro impedimento per la riuscita dell’intesa.
Vista oggi, a 24 ore di distanza, le reali ragioni per l’interruzione per la collaborazione non sembrano esserci. Probabilmente è subentrata una valutazione personale, accanto a quella politica, che va rispettata.

Con il passo indietro di Campo progressista, il lavoro del Pd per le alleanze non si esaurisce…
Noi continuiamo a lavorare per una coalizione larga e inclusivia. Stiamo lavoando per un aggregazione civico-progressista formata da Verdi, Socialisti e dai settori di Campo progressista che continuano a lavorare con noi. A partire da Massimo Zedda sindaco di Cagliari. Lavoriamo con i centristi di Casini, Alternativa popolare e con Dellai di Democrazia solidale per un raggruppamento progressista moderato. Abbiamo anche un’interlocuzione con +Europa di Emma Bonino.

Nella sua dichiarazione di ieri Pisapia si è rivolto a chi aveva creduto al suo progetto e che ora potrebbero guardare al Pd
Ci rammarichiamo del passo indietro dell’ex sindaco di Milano ma questo non fa venir meno l’obiettivo di aprirci alla società. Lavoreremo per coinvolgere e includere. E’ interesse del centrosinistra di avere radici forti nella società.

Questo finesettimana il centrosinistra si ritroverà unito di fronte alla minaccia dell’avanzata del populismo estremista. Sabato 9 dicembre il PD ha convocato una manifestazione a Como in seguito agli ultimi episodi di intimidazione ad opera di neofascisti.  Un’iniziativa a cui hanno risposto in molti, tra cui proprio Campo progressista e Mdp.
Considero molto importante che molte forze politiche, sindacali e sociali abbiano accolto l’appello del Pd. Ci sarà  uno schieramento largo che farà sentire la sua voce che dirà che l’Italia non vuole finire nelle mani di un populismo estremista.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli