Allacciate le cinture

Opinioni

Per salvarsi l’anima, non si salva il futuro dell’azienda

Alitalia rischia il baratro. Il No dei lavoratori all’ipotesi di accordo (che era considerato vincolante per la sua applicazione) comporta la quasi certezza del fallimento dell’azienda.

Il governo era stato chiaro: o passa il (doloroso) piano o si chiude. A palazzo Chigi stasera è scattato l’allarme: incontro a non previsto fra Gentiloni e i ministri Delrio e Calenda, che adesso hannofra le mani una patata bollentissima.

Senza tagli, altro che piani di rilancio. Scatteranno gli ammortizzatori sociali e poi tutti a casa senza una lira.

Ma allora perché la maggioranza dei lavoratori ha votato No? Evidentemente perché non crede che sia ineluttabile la procedura che porta al fallimento. Ma anche perché votare No è la traduzione del vaffa che è stato irresponsabilmente inoculato nel dna degli italiani.

Intanto, no: poi si vede. Il problema è che qui non si vede niente. Alitalia non funziona. Costa troppo. Per salvarsi l’anima – non cedere – si rischia di non salvare l’azienda, i posti di lavoro, le vite: come era successo all’Almaviva di Roma.

Non sappiamo se sarà possibile trovare una via d’uscita. Certo, è un momento tragico non solo per i lavoratori dell’Alitalia ma per il sindacato nel suo complesso. Per il governo è una prova difficilissima. Per il sistema-Paese, una botta molto seria.

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