Alleanze, ma con chi?

Opinioni

Il tema alleanze non sia la materia principale di interviste e polemiche da quattro soldi

Il 6 luglio, la Direzione del Pd, stavolta senza streaming. Eppure i giornali dei giorni successivi erano pieni zeppi di ricostruzioni su accese discussioni, con Orlando ed Emiliano che non votano  la relazione del Segretario; e con le distanze tra le opinioni di Renzi e quelle di Franceschini. Tema: le alleanze. Io vorrei suggerire a Renzi ed a Franceschini di procedere in sintonia, non mi sembra il caso che possa crearsi una frattura tra di loro. E vorrei chiedere ad Orlando e ad Emiliano di non ripetere i comportamenti e gli atteggiamenti di Bersani&co.

Il partito non ne sente proprio il bisogno. Si dia atto, finalmente, che il Congresso è finito!  Il tema di possibili future alleanze non può non essere argomento di discussione negli Organismi di partito, ma mi piacerebbe che rimanesse, appunto, un argomento da Direzione di Partito e che non fosse la materia principale di interviste e polemiche da quattro soldi. Gianni Cuperlo, invece, invita Renzi a “riporre la clava”. Non vorrei passare per un fanatico renziano, perché io mi sento “del Pd” e  non di una stramaledetta corrente, ma a me sembra che tanti si ostinino a veder il ramo nell’occhio di Renzi e non vedono il tronco nell’occhio di Bersani, D’Alema, etc. Sono loro che hanno spaccato il partito, sono loro che continuano ad attaccare sempre e solo il Pd, sempre e solo la leadership del Pd, che rifuggono un’alleanza col Pd guidato da Renzi.

Ma poi, quale alleanza è possibile? Quali alleanze sono possibili? Più sento e leggo le dichiarazioni degli esponendi di punta di Mdp, di Bersani, di Speranza, di D’Alema, persino dell’ex mite e ragionevole Enrico Rossi, e più mi rendo conto che la strada per un’alleanza sembra impraticabile. Più leggo gli articoli dei corifei dei predetti (parlo di Annunziata, DeAngelis, Mauro, etc.), e più penso che un’alleanza sia impossibile. Bersani e Annunziata, su Huffington, parlano di “agenda di destra”.

Io avrei una piccola ,semplice domanda da porre a Bersani ( e, di riflesso, a Lucia Annunziata): potrebbe, di grazia, dirmi quali leggi “di sinistra” sono state approvate durante il periodo in cui lui ha ricoperto l’incarico di Segretario del PD? Me ne basterebbe una  sola. Ti prego, Pierluigi, dì una cosa di sinistra approvata durante il tuo mandato di Segretario. E’ vero o non è vero che tu eri Segretario del PD durante i governi Monti e Letta, sostenuti e votati da Forza Italia (a dal diavolo Verdini)? E che, quindi, tu sei l’unico Segretario del Pd che ha governato con Berlusconi? Sono forse “di sinistra “le leggi Fornero sul mercato del lavoro e sulle pensioni? Sono forse “di sinistra” le stangate fiscali  che hanno distrutto il Paese, pesando soprattutto su lavoratori dipendenti e pensionati? Per favore, Bersani, indicami una sola legge “di sinistra” che la tua Segreteria ha prodotto.

Da parte mia, posso farti un lungo elenco dei provvedimenti di sinistra che il Governo Renzi, ed in continuità il governo Gentiloni, hanno portato a casa. Qualche esempio? Il cosiddetto bonus da 80 euro, che in realtà, come peraltro qualificato anche dall’Ocse, è una detrazione fiscale, è stata un’enorme manovra di redistribuzione del reddito a favore dei redditi medio-bassi.

Posso garantire a Bersani che per mia figlia passare da 1200 a 1300 euro al mese è stato piuttosto gradito.E’ o non è un’operazione di sinistra oppure solo sentire la parola “bonus” fa venire a Bersani l’orticaria? E poi: ecoreati, caporalato, unioni civili, spreco alimentare, anticorruzione, ripristino del falso in bilancio, dopo di noi, autismo, sblocco di investimenti pubblici, reato di tortura, risorse per le periferie, per il contrasto alla povertà, per lo  sblocco di importanti cantieri, per il rinnovo dei comtratti del  pubblico impiego. Debbo continuare? Tra l’altro, se consideriamo quale maggioranza sostiene ed ha sostenuto i governi Renzi e Gentiloni, mi sembra un miracolo politico  che si siano potute approvare tante riforme di stampo progressista.

Mi dispiace dirlo, ma Bersani mi sembra proprio fuori fase. Tra l’altro, non so in base a quali elementi, continua a ritenere i 5 stelle un movimento di sinistra, o al massimo di centro. Ma allora, ammesso che sia così, perché con i 5 stelle lui vorrebbe collaborare e con Renzi no?

La realtà è che il risentimento personale gli ha tolto lucidità. Le prime proposte di Mdp sembrano fatte apposta per un flop elettorale. Tutti sappiamo che gli elementi decisivi, anche se non gli unici, per un buon risultato elettorale, sono le tasse e l’immigrazione. E’  inutile girarci intorno. Piaccia o non piaccia. Tasse,immigrazione,lavoro: su questo si vincono o si perdono le elezioni, a mio avviso.E cosa fa Mdp? Propone la patrimoniale, propone un “aumento della progressività” (nel caso non se ne fossero accorti, la progressività c’è già, è addirittura prevista dalla Costituzione), la reintroduzione della tassa sulla prima casa (mentre Berlusconi propone l’abolizione dell’Imu). Una bella ricetta! Però “di sinistra” a sentire Bersani! Mentre la riduzione della pressione fiscale sarebbe “demagogica” e “di destra”. Già immagino la prossima campagna elettorale: Berlusconi che attacca sulle tasse (accusando la “solita sinistra = partito delle tasse”) e Salvini sull’immigrazione.

E come risponde Mdp? Con la patrimoniale e con la (parziale) reintroduzione della TASI. Vorrei segnalare a Bersani&co. che l’Italia è il Paese nel quale i dipendenti dichiarano più degli imprenditori. Fare pagare la Tasi “ai redditi più alti”? E come? Sulla base della dichiarazione dei redditi? Significherebbe far pagare solo e sempre gli stessi. Proporrei ai tanti  radical chic che “io la tassa sulla casa potrei pagarla”, di donare al proprio Comune l’importo corrispondente alla Tasi che dovrebbero pagare (possibilmente senza poi portare la donazione in detrazione, ovviamente): così sarebbero in pace con la loro coscienza e lascerebbero in pace tutti gli altri. Non che una tassa sulla casa sia di per sé il male assoluto, intendiamoci. Ma nel nostro Paese la pressione fiscale è già molto alta e aggiungerne altra non gioverebbe a liberare risorse per consumi ed altri investimenti privati. Vorrei portare un piccolo esempio: mia madre (101 anni!) percepisce una pensione di reversibilità di 780 euro mensili,ma ha ereditato da mio padre un terreno e altri immobili; da due di questi (due magazzini) ricava 600 euro mensili di affitto; ebbene,oltre a pagare oltre 2000 euro all’anno di Imu, da agosto a novembre percepirà non più di 50 euro al mese di pensione perché tratterranno circa 3000 euro di tasse dovute per gli affitti e per  redditi (inesistenti) da fabbricati. Allora siamo proprio sicuri che una riduzione della pressione fiscale, senza ovviamente ridurre i servizi pubblici, sia una ricetta “di destra”? Certo, sarebbe fondamentale ridurre anche il debito, in valore assoluto e non solo in rapporto al Pil, perché la riduzione della spesa per interessi libererebbe risorse per investimenti e per alleggerimenti della pressione fiscale.

E  veniamo all’immigrazione, argomento in questo periodo piuttosto “caldo”.

Una maldestra anticipazione estrapolata dal libro di Matteo Renzi (aiutiamoli a casa loro) ha scatenato la solita, prevedibile polemica e le solite pevedibili accuse di inseguire la destra. Naturalmente stimo molto Roberto Saviano, per il suo coraggio, per la sua conoscenza dei fenomeni mafiosi. Ma mi pare che troppo spesso assuma la veste di grillo parlante, di maestrina dalla penna rossa.

Ma “governare” significa, etimologicamente, condurre la barca (gubernum era il timone). E la barca, se non è ben “governata” va alla deriva. Il fenomeno migratorio è maledettamente complesso e l’Italia è  sola nella gestione degli imponenti flussi che arrivano dall’Africa subsahariana. Dagli altri Paesi dell’Ue non arriva nessun aiuto concreto. Grande solidarietà, ma solo a parole. Pacche sulle  spalle, ma nessuna condivisione dei flussi. I Paesi est europei costruiscono muri e non accettano ricollocamenti. I Paesi centroeuropei hanno “risolto” il problema riempiendo di soldi la Turchia dell’autocrate Erdogan (qualcuno ricorda che Renzi, Presidente del Consiglio, tentennò parecchio nel versare la quota italiana, perché chiedeva che contestualmente si affrontasse la rotta libica?). C’è qualcuno che, sensatamente pensa che il nostro Paese possa da solo farsi carico di tale imponente fenomeno? Dalla caduta del regime di Gheddafi la Libia è  divenuta ingovernabile, in mano a tribù e trafficanti e da allora sono circa un milione i profughi che hanno raggiunto le nostre coste. Quanti ancora possiamo accoglierne? La situazione sociale sta diventando esplosiva. Destre, grillini, giornali e reti televisive filoleghiste (penso a Retequattro che da anni, ossessivamente, in prima serata manda in onda orrendi programmi condotti dai  vari Belpietro,Del Debbio etc.) fomentano l’insicurezza della gente. Ma un Paese che solo  ora sta riprendendosi da una crisi lunghissima e devastante, con una disoccupazione giovanile altissima, può permettersi di affrontare da sola un problema di enorme portata economica e sociale quale quello di Migranti? L’Europa è cieca e sorda, non si rende conto che austerità e gestione dissennata del fenomeno migrazione spalancano le porte alle destre ed ai populisti. Le elezioni austriache, olandesi e francesi, fortunatamente, non hanno visto il successo delle destre. E , prevedibilmente, anche in Germania rivincerà Frau Merkel, forte anche della situazione economica più che florida del  suo Paese. Ma in Italia cosa succederà? Stampa borghese e progressista continuano a parlare del sesso degli angeli (leggi: il carattere di Renzi), la sinistra continua ad attaccare il Pd. Nessuno sembra rendersi conto che il Pd è l’unico baluardo contro le  destre ed i populisti assortiti. l’unica garanzia di una crescita coniugata con il massimo possibile di giustizia sociale. È possibile che i predetti giornali e partiti liscino il pelo ai grillini? Davvero pensano che Grillo e Di Maio possano governare il nostro Paese? A me sembra che ci stiamo chiudendo in una gabbia di matti, di gente che si guarda l’ombelico, che guarda il dito e non vede la luna.

Sono pessimista: Mi sembra che siamo entrati di nuovo in una fase di sonno della  ragione. Ed il sonno  della ragione genera  mostri.

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