La carica dei territori

Pd

I mille amministratori pd a Lingotto di Torino: un contributo prezioso, dalla prima linea, capace di affiancare la grande squadra del governo nazionale

L’energia dei territori per vincere insieme. E continuare a cambiare l’Italia. Il Lingotto incarna  tutta la carica dei mille amministratori locali del Pd, arrivati da ogni angolo del Paese. Sindaci e presidenti, consiglieri e assessori. Un contributo prezioso, dalla prima linea, capace di affiancare la grande squadra del governo nazionale. Per mettersi al servizio del Paese. Le abbiamo chiamate le giornate della competenza contro l’improvvisazione e l’incompetenza grillina. Del buon governo contro l’estremismo leghista. Del coraggio e del futuro contro i pericolosi ritorni al passato. Di sicuro valorizzeremo i tanti risultati ottenuti, anche per i territori, durante i governi Renzi e Gentiloni. Perché forse, in passato, lo si è fatto troppo poco. Ma allo stesso tempo metteremo sul tavolo le nostre proposte per continuare a migliorare le città italiane.
Sui Comuni, negli ultimi anni, sono stati fatti passi avanti notevoli. A partire dalla fine dell’era dei tagli: un’inversione di tendenza rilevante, a cui si è abbinato il rilancio degli investimenti. La collaborazione tra città e governo, nell’ultimo biennio, ha fatto ripartire il meccanismo. E lo sblocco del patto di stabilità, solo per i Comuni, vale circa due miliardi sul 2016 e altri due sul 2017. Se aggiungiamo i 700 milioni di ulteriori margini finanziari su edilizia scolastica e dissesto idrogeologico e i 2,1 miliardi sulle periferie, si delinea una delle azioni più espansive del decennio: significa rimettere in moto i cantieri. Si tratta di un grande risultato degli ultimi due governi. Così si sostiene la crescita e dal basso si può dare una spinta. Ora il punto è fare in modo che gli investimenti siano portati avanti nel modo più veloce possibile. Anche su questo ci concentreremo nei prossimi mesi.
Non tralasciando, peraltro, temi di grande delicatezza, come l’immigrazione e la sicurezza. Dove finalmente sono state accolte gran parte delle istanze dei sindaci, per coniugare accoglienza e rigore. I due decreti Minniti sono il risultato del lavoro comune tra governo e territori, che vogliamo  proseguire e rafforzare in futuro. Del resto, di sicurezza i nostri amministratori si occupano quotidianamente. Quando investono sul welfare, sull’illuminazione pubblica, sulla cultura, sulle politiche urbanistiche. Ogni euro speso per queste voci ha ricadute sul settore. A maggior ragione in un momento in cui, sullo sfondo, c’è la sfida posta dal terrorismo, che vuole farci modificare le nostre abitudini. Viviamo in un fase di paura e bisogna rispondere con strumenti efficaci. Per la tenuta sociale della comunità e per la necessità di diminuire i conflitti.  Ma vogliamo insistere anche sulla strada delle riforme. A partire dai nuovi assetti delle istituzioni locali. Con un’impostazione chiara di governance territoriale su Comuni, Province e Regioni, per  mettere pienamente in condizione i territori di dare il contributo necessario al Paese. Gli amministratori del Pd vogliono essere protagonisti di questa nuova fase politica. Per sostenere la crescita avviata e supportare l’occupazione, due obiettivi tra i principali del nostro partito. Il referendum del 4 dicembre è stata una grande occasione mancata per cambiare il Paese. Ma non possiamo fermare la nostra azione di cambiamento e dobbiamo avere la forza di ripartire. Anche questa volta lo faremo insieme.

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