Lotta all’odio e al neofascismo: il Pd c’è stato e ci sarà sempre

Opinioni

Giusto tenere alta la guardia, ma è altrettanto giusto raccontare che su questo il Pd ha fatto e farà sempre la sua parte

L’iniziativa del Pd di giovedì prossimo a Sant’Anna di Stazzema – dove con il segretario Matteo Renzi, i nostri ministri e tutta la squadra Pd firmeremo l’anagrafe antifascista derisa in queste ore da Salvini – è di grande valore politico, civile, simbolico. Tira un’aria brutta in giro per l’Europa. Razzismi, odio, intolleranza, troppo spesso nel nome di neonazismi e neofascismi. E anche nel nostro Paese c’è chi agita e fomenta queste pulsioni. Irresponsabilmente.

Anch’io non li chiamo mandanti morali, ma quando i Salvini suscitano e cavalcano paure, invece di aiutare a superarle, quando incitano all’odio contro l’Islam ( non distinguendo tra fanatici estremisti e milioni di persone perbene), beh, maneggiano temi molto pericolosi. Non c’è da meravigliarsi se poi qualche Breivik nostrano, a Macerata come altrove, imbraccia un fucile e spara a persone di pelle diversa dalla sua.

Fa bene allora Renzi a lanciare questo appuntamento a Sant’Anna. Non solo per ricordare, ma per l’oggi. Del resto il Pd è questo. Queste cose stanno nel suo DNA. Ho letto Mauro su Repubblica. Fa bene a richiamare la sinistra a tenere alti questi valori. A non perderli di vista. Ma non si può ignorare quello che ha fatto e ha cercato di fare il Pd in questi anni. Con battaglie sociali e culturali innanzitutto, individuando le periferie e il disagio sociale come terreno di coltura per estremismi e neofascismi. Tenendo insieme sicurezza e cultura. Provando a dare risposte ai temi dell’insicurezza a partire dalle sfide per il lavoro. Per i giovani, innanzitutto.

Siamo quelli che, in Parlamento e nelle città amministrate dal Pd, organizzano ogni anno decine decine di viaggi di studenti ad Auschwitz con i Sopravvissuti della Shoa. I treni della Memoria, per non dimenticare, per vedere, per piangere. Per capire e far capire agli altri, tornati nelle proprie città. Siamo quelli che hanno promosso la straordinaria giornata dei partigiani – sì i novantenni, ragazzi in montagna di oltre settanta anni fa – venuti a sedere sui banchi della Camera nel settantesimo della Resistenza. Siamo quelli che con Fiano hanno presentato la legge che avrebbe potuto, se approvata in via definitiva anche dal Senato, istituire il reato di apologia di fascismo, tassello importante per colpire davvero organizzazioni neofasciste che non sono perseguibili perché i loro pericolosi deliri, tecnicamente, non sono finalizzati alla “ricostituzione del partito fascista”, vietata dalla legge del 1952.

Oggi sediamo al tavolo “Mai più fascismi “, promosso dall’Anpi, da altre associazioni come Libera e Arci, come i sindacati. Abbiamo contribuito a lanciare l’appello contro i fascismi che terminerà il 2 giugno. Abbiamo contribuito e contribuiamo come Pd, in maniera importante, a promuovere e preparare la grande giornata del 24 febbraio a Roma, contro fascismi, odio, razzismi.

Il Pd è stato promotore della legge sulle Unioni civili, che ha anche un forte significato di rispetto dei diritti, contro ogni forma di discriminazione ed esclusione. Di odio contro i diversi. Abbiamo combattuto per lo ius soli. È vero, non siamo riusciti ad approvarlo. Ed è un grande rammarico. Ma se fosse stato bocciato, come probabilmente sarebbe accaduto, temo che la battaglia su questo punto sarebbe ancora più difficile, vista l’aria che tira in questo Paese.

E anche sul tema dei migranti, tema vero del tempo che viviamo, non abbiamo mai ceduto alle pulsioni irresponsabili di chi lega questo fenomeno al terrorismo e alla paura. Cercando di provare a governare il fenomeno (da soli, senza un’Europa che solo ora sembra emettere vagiti di consapevolezza) ma senza venir meno a valori di accoglienza umana e integrazione, che significa anche sicurezza.

Quello che voglio dire, insomma, è che se è giusto il richiamo a tenere alta la guardia, a tenere davvero vivi certi valori, è altrettanto giusto raccontare anche ai lettori dei giornali e ai cittadini che su questo il Pd c’è stato, c’è. Ci sará. Per evitare magari che al governo vadano i mercanti dell’odio e delle paure, amici delle Le Pen, degli Hofer, dei neofascisti.

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