Da Berlusconi a Grillo: alla ricerca dei voti degli anziani (con tante promesse e pochi fatti)

Opinioni

Tra promesse roboanti e strizzatine d’occhio la rappresentazione grottesca dei nostri anziani

L’Italia è un paese per vecchi, lo sappiamo bene. L’invecchiamento demografico galoppa e la natalità arranca, da almeno tre decenni. In tempi di campagna elettorale, tanto vale rassegnarsi e puntare sul popolo dei canuti con promesse roboanti, strizzatine d’occhio e pacche sulle spalle (non troppo forte naturalmente…)

Le dentiere poco prima delle Europee del 2014 erano solo l’inizio. Una proposta viscida e anche un po’ repellente ma di grande impatto, sia per lo scintillio dei denti nuovi da sfoderare magari recandosi al seggio, sia per lo sberluccichio degli zeri nel bilancio pubblico: 28 miliardi tondi se le protesi fossero veramente state impiantate nelle bocche dei 14 milioni di over65.

Sistemato il sorriso si è passati al cuore. Animali da proteggere, pecore da abbracciare, cavalli da cavalcare (per chi è ancora mooolto in forma), cani da adottare. Amministrative 2016 e 2017. Se solo le bestiole potessero essere inserite in Costituzione…, sarebbero state oggetto di sgravio fiscale e nobilitate a essere umani tout court. D’altro canto se i sondaggi ci dicono che le donne di una certa età preferiscono essere mollate dal marito piuttosto che dal cane, la proposta era azzeccatissima. Oggi siamo alle pensioni minime a 1000 euro anche per le casalinghe e a un Ministero per la Terza Età, tanto per essere chiari.

Ma non c’è solo Berlusconi. Il blog di Grillo è pieno di appelli alla tutela dei pensionati, dipinti come fragili e rimbambiti, facile preda del sistema e inconsapevoli vittime della casta. I post sulle “prese per il c… degli anziani” piacciono moltissimo ai loggati di Grillo e fanno il paio con gli strali di Salvini che su sanatorie, salvaguardie e rimborsi per i pensionati ci ha fatto una carriera. Anche il centro-sinistra non è stato esente, ben consapevole che l’esercito dei capelli grigi conta molto per il voto. Pensiamo solo a chi ha deciso la Brexit.

E da qui a marzo non mancheranno altre sparate. Suggeriamo anche ai fini della sostenibilità: set di bocce da spiaggia per chi non va a ritirare la pensione nelle ore di punta, soggiorni gratuiti a Pinarella per chi non intralcia il traffico con la sua Fiat Panda e agevolazioni fiscali per chi si traveste da Babbo Natale il 25 Dicembre.

E’ tutto molto bello…, eppure ci sono dei limiti. Trattare gli anziani come un trofeo da appoggiare su un mobiletto impolverato o un palio da vincere è uno spettacolo avvilente. Signore e signori che hanno tenuto in piedi pezzi del nostro welfare, che continuano a smazzarsi i nipoti mentre stirano le camice per i figli, vengono raffigurati in modo grottesco. Molti di loro sono i primi a essere preoccupati per le sorti dei figli e dei nipoti e sono disponibili a solidarietà intergenerazionali. Occorre solo trovare un equilibrio. Tra i diritti di chi per una vita ha dato molto e deve trascorrere una vecchiaia dignitosa e i diritti di chi fa fatica a realizzare le proprie aspirazioni e i propri progetti di vita. Una proposta roboante ci sarebbe. Approfittare del periodo elettorale per aprire un gigantesco e complesso discorso pubblico sui cambiamenti demografici dentro cui siamo già immersi da tempo, discutendo con tutti di un’età pensionabile adeguata e sostenibile (come si sta facendo ora) e di un modello di welfare per giovani-e-anziani (non gli uni contro gli altri). Una proposta un po’ noiosa, complicata e meno brillante di una dentiera nuova di zecca che non si muove mai. Ma proprio per questo rivoluzionaria.

 

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