Che fine ha fatto il sistema proporzionale tanto caro ai grillini?

Opinioni

Adesso il Movimento, senza nessuna consultazione online, cambia opinione chiedendo di andare al voto con l’Italicum

#UnoValevaUno ora comandano in pochi…

Poco più di un anno fa il movimento 5 stelle presentava alla camera la propria legge elettorale. La prima della storia decisa online, almeno cosi si vantavano. Una legge elettorale decisa dopo 8 consultazioni che aveva raccolto circa 220mila voti.

Il web aveva deciso che la legge elettorale doveva basarsi sul sistema proporzionale (senza alcun premio di maggioranza), il ripristino delle preferenze, la suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni (sulle orme del modello spagnolo) e la soglia di sbarramento al 5%.

La vera novità era l’introduzione della preferenza negativa: l’elettore poteva “cancellare” un candidato della lista votata, infliggendo la penalizzazione di un decimo di voto a quella stessa lista (arrivati a dieci penalità, scattava la cancellazione di un voto alla lista).

Erano cosi convinti del proporzionale puro che per tutta la campagna referendaria hanno sostenuto che il male dei mali era l’Italicum, che garantiva ad un partito un controllo totalitario di tutti i poteri statali, addirittura si parlava di deriva autoritaria, di dittatura alla Pinochet come in “Venezuela” (?). Sostenevano anche che l’Italicum è un obbrobrio e che solo Mussolini aveva osato cosi tanto.

Oggi, il Movimento, senza nessuna consultazione online, in barba alla regola, uno vale uno, in barba al tanto famigerato “noi siamo diversi” cambia opinione proponendo di approvare l’Italicum. Quello stesso Italicum che dichiaravano incostituzionale, anche per il Senato della Repubblica, dimenticando che la tanto amata costituzione, che hanno difeso ad oltranza, prevede la vocazione regionale per il Senato.

E’ legittimo cambiare idea ed è altrettanto legittimo far notare come anche il Movimento 5 stelle segua l’opportunismo delle proprie correnti interne fregandosene del volere dei 220 mila cittadini che hanno votato online.

Ma del resto ancora aspettiamo le dirette streaming…

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