Ciao Razzi, ora sei libero di farti li c… tua

Opinioni

Non verrà ricandidato il re dei peones che ormai ha un bel vitalizio

Ignoriamo i motivi per i quali Antonio Razzi non verrà ricandidato da Berlusconi. Dall’esterno, non si capisce perché: certo lì non valgono criteri di competenza né tantomeno la necessità di rinnovamento. Boh.

In ogni caso, è arrivato il momento che credevamo non dovesse arrivare mai. Ebbene sì, nel Parlamento del 2018 non vedremo più la chioma bianca e folta di Razzi, né ascolteremo le preziose interviste sulla Corea del Nord o altre amenità, e fatalmente anche Crozza smetterà di imitarlo: niente più “amico caro, fatti li cazzi tua”, che è stato un po’ l’urlo di battaglia dei peones di ogni tempo, degli sfigati/furbetti con l’ansia di svoltare ogni mese 15mila euro e con il fiuto di salterellare di partito in partito a seconda delle convenienze.

Una gran maschera italiana, quella di Antonio Razzi, l’inquilino della porta accanto che si è fatto improvvisamente la macchina nuova, l’impiegato salito da un giorno all’altro di un paio di livelli senza una ragione precisa, l’eterno studente ignorante bravo a scopiazzare un po’ da questo un po’ da quello, l’imbucato in tribuna d’onore, il fortunato erede di una milionaria zia d’America, l’appassionato di cinepanettoni e spogliarelli d’altri tempi, l’irriducibile qualunquista ma al fondo fiducioso che tutto s’aggiusta – se hai le conoscenze, certo.

E allora ciao, Razzi, ciao: il vitalizio per cui ti sei sbattuto per tanti anni alla Camera e al Senato ormai non te lo leva nessuno. E finalmente adesso sì che potrai farti li cazzi tua.

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