Cinquestelle, zero trasparenza. Perché non pubblicano il loro bilancio?

Opinioni

Una legge obbliga partiti e movimenti a rendere pubblici i loro finanziamenti, ma i grillini non l’hanno mai rispettata. Ora rischieranno una sanzione

La scatoletta di tonno è stata sigillata. La verità dei Cinquestelle, la loro trasparenza si è spezzata come un grissino dinanzi ai cittadini, sulle pagine oscurate del blog, e davanti alla legge.

Ma facciamo ordine e chiarezza.

In questo Paese esiste una legge, la n. 96 del 6 luglio 2012, nata con lo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza nella gestione contabile dei partiti e dei movimenti politici. Ecco in sintesi cosa prevede l’articolo 9 della legge: ti candidi alle elezioni? Sei una lista, un partito o movimento? Hai eletto un rappresentante nelle istituzioni regionali, nazionali ed europee? Se la risposta è Sì, la suddetta legge ti obbliga a presentare – per i cinque anni successivi – i bilanci del partito/movimento.

I grillini si sono affacciati alle elezioni nel lontano 2013, esattamente 3 anni fa. E hanno concorso poi anche alle elezioni europee. Esattamente due anni fa. Ma del bilancio del Movimento Cinquestelle non c’è alcuna traccia.

Certo le hanno provate tutte: hanno cambiato nome, tolto Grillo dal simbolo, ma la sostanza è rimasta identica: tutto oscurato.

La toppa è anche peggio del buco. Toninelli la spara grossa. Anzi spara una vera e propria bufala, magari acquistata sulla strada di Quarto. L’onorevole cittadino sostiene di non aver presentato i bilanci del Movimento perché il Movimento non voleva concorrere al finanziamento pubblico. Peccato che i due elementi non siano complementari. Insomma per i paladini della trasparenza, quando tocca a loro, la virtù diventa optional.

Perché se questa fosse la ratio allora potrebbe succedere che un ricco miliardiario straniero – magari un comico brillante – possa farsi il suo partito, eleggere una rappresentanza e in virtù della “teoria Toninelli” mantenere segreto il suo bilancio. E la campana adesso è davvero suonata. Quando il Milleproroghe passerà, le sanzioni per chi trasgredisce agli obblighi di trasparenza diverranno effettive. Cosa converrrà allora ai Cinquestelle? Pagare 200mila euro di multa o svelarci i loro finanziamenti occulti? A pensar male si fa peccato…

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli