Codazzo a New York dietro Renzi, la spending può attendere

Opinioni

5 inviati a New York: come ai tempi di Craxi e De Mita

Una piccola storia ignobile la sta scrivendo mamma Rai in queste ore. Una comitiva di colleghi giornalisti e tecnici ha già preso l’aereo destinazione New York dove come si sa Matteo Renzi è impegnato per una serie di appuntamenti, fino al 29.

I giornalisti inviati da Roma sono 5 – sul posto ci sono già 2 corrispondenti – più le troupe. Rappresentano altrettante testate: e certo, il pluralismo è sempre il pluralismo. Per cui se Renzi dovesse, che so, auspicare uno sforzo dell’Onu a favore della povertà, è chiaro che il collega del Tg1 ne darà una certa interpretazione, sicuramente diversa, anche molto diversa, da quella del collega del Gr… E se poi il premier azzardasse un marcato interesse per Clinton e la sua eredità politica, beh, certo la cosa non sfuggirebbe all’inviato del Tg2, ansioso di rifilare un”buco” agli altri colleghi.

Ma non scherziamoci troppo. La verità è che questa roba è sempre più anacronistica. Il codazzo di cronisti Rai faceva ridere ai tempi di Craxi e De Mita, figurarsi trent’anni dopo. Si risparmia ovunque. Tranne che a Saxa Rubra. Ma quando si fa questa benedetta razionalizzazione delle testate? È vero che ci stanno da poco, ma da Monica Maggioni e Campo Dall’Orto ci si aspetterebbe un’altra musica. E la pazienza ha un limite.

PS : ah, probabilmente a Renzi non impressiona affatto questa prova – diciamo così – di grande attenzione verso di lui, anzi, forse lo infastidisce.

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