Contro i populisti serve una sinistra rossa e blu

Opinioni

Perché la battaglia di domani, a sinistra, si giocherà tutta lì: sulla capacità di tenere insieme rosso e blu, sinistra ed europeismo, storia e futuro.

La liberazione dell’Italia dal nazifascismo, resa possibile dall’unità di tutte le forze antifasciste, quest’anno è stata celebrata dalle diverse anime della sinistra all’insegna della divisione e della reciproca delegittimazione. Un risultato davvero paradossale. Oltre all’incresciosa vicenda romana, ancor più incresciosa perché si ripete da alcuni anni, con la spaccatura tra l’Anpi e i movimenti palestinesi da un lato, la comunità ebraica e il Pd dall’altro, ad alimentare le polemiche è stata la manifestazione milanese. Qui i democratici hanno sfilato con bandiere e magliette dell’Unione europea, in piazza dietro lo striscione blu «Noi, patrioti europei» e su twitter dietro l’hashtag «#TuttoBlue». Sul piano della coerenza storico-politica la scelta si può dire incontestabile: il collegamento tra la ricorrenza del 25 aprile e la lotta contro i risorgenti nazionalismi xenofobi appare piuttosto evidente (certo più del nesso, per esempio, con la questione israelopalestinese).

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