Il D’Alema “di sinistra” vuole aumentare le tasse

Opinioni

La priorità è un’altra: continuare a ridurre le tasse al ceto medio e ai ceti popolari

A me è parsa una cosa di sinistra (equamente redistributiva, appropriata) far pagare meno tasse, circa mille euro l’anno a testa di sgravio Irpef, a 10 milioni di lavoratori dipendenti che guadagnano non più di 1500 euro netti al mese (questo è in sostanza l’effetto della misura degli “80 euro” varata nel 2014).
Fare quello che propone D’Alema, e cioè aumentare le tasse a più di 4 milioni di famiglie, non mi sembra invece una cosa equa, non mi sembra una cosa di sinistra, e non mi sembra nemmeno una cosa appropriata in un Paese in cui l’incidenza delle entrate pubbliche correnti è calata negli ultimi anni ma resta ancora alta, nei dintorni del 47% del pil.
Martedì scorso, intervistato in tv da Lilli Gruber, D’Alema, indotto a precisare a chi vorrebbe tornare a far pagare l’imposta sulla prima casa, ha detto “alle famiglie in cui entrano almeno 3.500 euro netti al mese”. Secondo elaborazioni su dati Mef e Banca d’Italia, le famiglie che rientrano in questa categoria sono appunto 4,3 milioni, il 17,5% del totale. In esse vivono 10,4 milioni di italiani.
Certo, ci sono tante persone che guadagnano meno e che stanno peggio, e che, con gli 80 euro ma non solo, abbiamo sostenuto e dobbiamo continuare a sostenere. Ma francamente non credo sia giusto dare l’idea che la priorità in Italia oggi sia far pagare più tasse a due coniugi che portano a casa 1.800 euro al mese e che non sono nient’affatto parte della schiera dei cosiddetti ricchi.
La priorità è un’altra: continuare a ridurre le tasse al ceto medio e ai ceti popolari, prendendo le risorse necessarie dalla lotta all’evasione fiscale (l’abbiamo fatta negli ultimi anni, dobbiamo proseguirla e rafforzarla) e dalla revisione della spesa pubblica (l’abbiamo fatta negli ultimi anni, dobbiamo proseguirla e rafforzarla).

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli