Fra politica e vita

Opinioni
Politiche sociali

Forse gli individui, al di là dell’uso stesso dei social e dei new media, cercheranno altrove quel legame reciproco che li congiunge in un destino comune

Fin dall’antichità la contesa politica si nutre di violenza, tendenza alla cospirazione, maldicenza: insomma, di tanta, tanta crudeltà. Con i grandi partiti del Novecento, tuttavia, in essa hanno fatto irruzione milioni di esseri umani, con le loro aspirazioni alla giustizia, alla libertà, a un mondo nuovo. Il mio timore, per dirla tutta, è che, venuti meno gli involucri ideologici, ai giorni nostri di quella contesa restino solo le prove muscolari, la mediocrità di tanti protagonisti e, per l’appunto, la crudeltà.

Forse gli individui, al di là dell’uso stesso dei social e dei new media, cercheranno altrove quel legame reciproco che li congiunge in un destino comune, quella solidarietà di cui nonostante tutto si avverte il bisogno (resa mirabilmente dalla Ginestra leopardiana, dal suo “socialismo”). Cercheranno tale senso di coesione e di condivisione  in persone come Fabrizio Frizzi, nel loro esempio, nella loro semplicità, nel loro slancio umanitario, nella loro vita e nella loro morte.

A ridestare la speranza, però, potrà contribuire pure Il senso della possibilità, a cui il filosofo Salvatore Veca dedica un libro. Prendendo le mosse dalla priorità del reale, di ciò che è attuale, infatti, non ci è preclusa l’esplorazione di altre strade, di altri sentieri. Per dirla con Robert Musil, nelle prime pagine de L’uomo senza qualità: “Chi voglia varcare senza inconvenienti una porta aperta deve tener presente il fatto che gli stipiti sono duri: questa massima alla quale il vecchio professore si era sempre attenuto è semplicemente un postulato del senso della realtà. Ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev’essere anche qualcosa che chiameremo senso della possibilità”. Come dire: gli stipiti sono duri, il varco rappresentato dalla porta è limitato, ma con ciò non va dimenticato che essa è aperta.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli