Governance multilivello e programmazione degli obiettivi per parlare di contenuti nel Pd

Opinioni

Dobbiamo costruire un dispositivo che tenga insieme la governace multilevello secondo una logica di programmazione

Spesso nel Pd ricorre la necessità di entrare nel merito delle questioni e parlare di contenuti. Il luogo principe per questo rimane il congresso dove si definiscono le linee strategiche pluriennali. Ma cosa succede tra un congresso e quello successivo? Come dare continuità all’elaborazione e all’attuazione delle idee?

Come collegare tutti i livelli del partito ad iniziare dai circoli? Dobbiamo costruire un dispositivo che tenga insieme la governace multilevello secondo una logica di  programmazione. Il principio di sussidiarietà consiste non solo nello svolgere l’attività politica a partire dai circoli perché più vicini a iscritti ed elettori, ma anche nel recepire ai livelli superiori le domande del territorio.

La governace multilevello deve essere affiancata ad un ciclo di programmazione bottom up e top down così da creare un movimento di reciproca valutazione tra la direzione nazionale da una parte e i livelli territoriali dall’altra. Per questo deve essere strutturata una programmazione collegata alla governace tra i vari livelli del partito, basata su obiettivi e azioni. Le azioni del livello superiore fanno parte degli obiettivi del livello sottostante. Questa è la parte top down della programmazione, quella bottom up invece prevede che gli obiettivi dei circoli siano recepiti nei piani degli obiettivi di zona e, continuando, quelli di zona sul livello di area vasta e via proseguendo.

Ogni circolo, o unione comunale ove presente, dovrà elaborare un piano degli obiettivi, suddiviso in una parte annuale e una pluriennale collegata agli indirizzi usciti dal congresso. Di conseguenza il livello di zona dovrà recepire i piani degli obiettivi di circolo, o di unione comunale, e implementarli attraverso una nuova sintesi da portare al livello di area vasta. Allo stesso modo il livello di area vasta recepirà i piani degli obiettivi di zona ed elaborerà una proposta per il regionale al quale spetta il compito di recepire i piani di area vasta e produrre una nuova sintesi da inviare al nazionale che definirà le traiettorie strategiche di riferimento per tutti, ma dopo aver recepito gli obiettivi di tutti i territori secondo una logica bottom up.

La programmazione richiede che sia rivista la modalità di funzionamento dei luoghi di discussione interni. Le direzioni o le assemblee, devono essere i luoghi in cui si decide realmente l’indirizzo politico, gli obiettivi e le azioni del partito. Proprio per questo al loro interno dovranno essere promosse discussioni che entrino nel merito delle vicende, evitando di essere esclusivamente lo specchio di risultati congressuali.

Deve essere semplificato il funzionamento degli organi rappresentativi del partito, prevedendo una revisione degli Statuti  del PD a tutti i livelli, con regole certe, e con una più precisa distinzione del rapporto tra iscritti ed elettori in un ottica che possa sviluppare una reciproca valorizzazione.

L’efficacia delle decisioni, e quindi anche sei piani degli obiettivi presenti nella programmazione annuale e pluriennale, presuppone anche una efficacia delle discussioni. Per migliorare la discussione è utile ridurre il numero dei componenti  negli organismi dirigenti.I direttivi, ai vari livelli territoriali, sono lo strumento e il luogo cardine di discussione e decisione sulle principali linee programmatiche e di indirizzo.

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