I mercatini di Natale, un simbolo della Germania e dei tedeschi

Opinioni

Chiunque viva in Germania si ritrova in quella tradizione: impossibile non farlo, è un rito

I mercatini di Natale sono la Germania, sono i tedeschi.

Al d là della religione, della razza, del colore della pelle, dell’orientamento sessuale. Sono la loro comunità, loro adorano le feste popolari, dove amano incontrarsi, con qualsiasi temperatura. Bevono glühwein, mangiano schifezze, ma anche zuppe buonissime, ci sono quelle vegane finalmente (sono intollerante alla panna) fanno due chiacchiere e poi alle 22 i mercatini chiudono, domani si lavora.

Chiunque viva in Germania si ritrova in quella tradizione: impossibile non farlo, è un rito, anche se non ti piace (a me piace). E sono affollatissimi, più di quello che potete immaginare.

Sono due anni che quando vado (ieri sera ero a quello di Francoforte) sono in ansia. Sono un bersaglio pazzesco, tutti lo sappiamo. Le misure di sicurezza sono sufficienti? Non sono una esperta di antiterrorismo, non posso giudicare. So solo che mi guardo tanto intorno e vedo tante facce strane che si guardano intorno, si mettono in un angolo e guardano.

Una volta Ricarda mi disse: “Paola, sono poliziotti” (lei li riconosce). Ma dopo essermi guardata intorno mi dico “o ci stai o te ne vai, se ci stai, accetta la tua ansia e beviti un glühwein“.

Come tutti, come le vittime e i feriti gravi di ieri sera a al mercatino di Breitscheidplatz. Questa è la nostra vita.

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