Il filo che lega Resistenza, valori e gazebo

Opinioni

Il 30 aprile un passaggio cruciale anche per far vincere le nostre idee

​La prendo larga, come un sorriso sincero. ​Ieri, 25 aprile, in tutta Italia abbiamo festeggiato in vario modo la ricorrenza della Liberazione del nostro Paese dal fascismo. Alcuni lo hanno fatto con un’iniziativa del nostro Partito, il Partito Democratico, la più grande forza democratica partitica presente oggi in Europa, ricordiamolo sempre, e siamone fieri e orgogliosi. Altri lo hanno fatto nel segno della divisione e dell’intolleranza, tradendo spirito e radici della Resistenza​, e quelli non siamo noi​. Altri lo hanno fatto prendendo i temi, i valori dell’antifascismo e cucendoseli addosso.

Ieri ho partecipato a una marcia organizzata dall’Associazione dei Pontieri del Dialogo​, si è svolta a Roma con delle tappe significative, al Quadraro, quartiere di rastrellamenti nazifascisti, al centro di accoglienza BaoBab, un luogo-non luogo che, grazie a tantissimi volontari, si sta prendendo cura di migranti che non hanno altro luogo dove andare, poi al centro culturale Tevere anche questo ​luogo di dialogo interreligioso,

Poi​, en march! ​lungo i muraglioni del Tevere per ​giungere infine​  al Pincio​, accolti nel tendone dove si svolgeva la giornata mondiale per la Terra, supportata anche da Papa Francesco. Un piccolo serpente umano di tutte le razze e proveniente da mille luoghi diversi si è snodato per le strade di Roma in una bella e assolata giornata di aprile. Mangiando insieme, parlando insieme, sorridendo insieme.

La vera Resistenza è questa. Resistere ai muri accogliendo. Resistere all’intolleranza accettando la libera espressione delle diversità. Resistere all’ignoranza, ribadendo il valore della scienza e della conoscenza col supporto della coscienza. Resistere alle forze sovraniste e populiste ribadendo che noi vogliamo non un’ Europa dei veti ma  un’Europa forte, unita, moderna, civile, colta che unisce e collabora sui valori.

Valori forti, valori colti. Europa sì ma non così, ripete nella mozione Matteo Renzi.

La vera Resistenza la conduciamo tutti i giorni nelle scuole, educando al rispetto delle differenze, nelle famiglie, raccogliendoci nel dialogo e nella gioia, nella nostra pratica politica e sociale quotidiana, reale e virtuale, trasferendo solidarietà, gioia, rispetto e non diffidenza, rassegnazione, rancore, odio.

Resistere a coloro che dicono che nulla cambia e che la politica o l’impegno siano una cosa brutta.

​ Brutta è una vita senza fiducia nel prossimo, nella politica, nell’impegno.​

“Non cederò mai all’odio”, ha dichiarato con emozione il compagno del poliziotto ucciso a Parigi da un atto terroristico. ​Parole forti, parole difficili, parole vere.

​E’ la nostra idea di Europa, quella che non cede alla paura e all’odio. La vera Resistenza sono i nostri mille e mille volontari ​del Partito Democratico ​che​,​ nel segno del rispetto e della determinazione​,​  domenica monteranno i gazebi, fianco a fianco,​  a prescindere che sostengano Matteo, Andrea, Michele, ​i tre candidati a segretario del PD, ​ai quali va il mio augurio sincero, e accoglieranno le persone che​, semplicemente iscrivendosi, ​​potranno scegliere il candidato segretario e Premier.

Questo è il regalo che ci hanno lasciato i partigiani, il voto libero e consapevole, facciamone tesoro.​

Facciamolo con gioia, siamone fieri e orgogliosi ​ del nostro partito mentre qualcuno arriva persino a indicarne la fine noi, semplicemente diciamo no​ e ne ribadiamo l’importanza:  i valori del 25 aprile sono bussola quotidiana e ciascuno di noi può rendersi artefice di forza democratica attraverso il proprio contributo di proposta e di elaborazione politica, ma soprattutto attraverso i piccoli gesti della gioia e del rispetto tra diversi. Nelle classi, per le strade, sui mezzi pubblici, nelle chiese, nelle case. Noi siamo differenti, noi siamo resistenti.

Il popolo del Partito Democratico è a servizio delle persone e del Paese nel ribadirlo ogni giorno​: noi siamo differenti, noi siamo resistenti. Da noi la si pensa in tanti modi, si discute, si decide, si vota​. La differenza è ricchezza, non limite. E’ difficile ed è un traguardo la differenza, è comunque una grande forza.​ Altri non ne sono capaci.

Non importa da dove veniamo, conta dove vogliamo andare, dice Macron. Vale anche per noi, col voto del 30 aprile​ vogliamo andare verso la libertà della solidarietà, della cultura, del rispetto, dell’integrazione, della modernità, della conoscenza, della scienza e dell’accoglienza.  Questo doniamo all’Italia, questo proponiamo all’Europa;​ contro le paure, i populismi, ​ le ignoranze,​ i sovranismi che impoveriscono e indeboliscono le nazioni, vedi il Venezuela.

​Ho scelto Matteo nel 2010 e per questo scelgo Matteo ancora adesso, perché questi valori​, europei, riformisti, solidali​ mi rappresentano in ogni cellula; li ha proposti e perseguiti in questi anni e nei mille giorni, all’inizio eravamo soli in Europa a proporli, e anche in Italia, con forza, con testardaggine​, oggi siamo ancora di più un tutti noi​. Questi valori porteremo ancora avanti, insieme. VI aspettiamo come sempre ai gazebo, sul sito www.primariepd2017.it trovate dove andare, come fare e cosa portare. Un sorriso. Buone Primarie resistenti.


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