Il mio Pd faccia tesoro degli errori

Opinioni

Si recuperi il senso di fare politica fra la gente

Questo 2016 ci ha messo a dura prova, sotto tutti i punti di vista.
Molte volte abbiamo pensato di arrenderci, ma ogni volta abbiamo capito che rialzarsi era l’unica cosa che volevamo.
Ce l’abbiamo fatto, ce la faremo sempre.

Ma ad ogni nuovo inizio corrisponde una ripartenza; e per ripartite bisogna fissarsi degli obiettivi.

Per l’anno nuovo, vorrei che ognuno di noi vivesse i rapporti umani con gioia e serenità. Nessuna sopraffazione né superiorità di sorta, solo lunghi sorrisi e freddi saluti quando serve.
Vorrei che ogni bambino, donna o ragazzo che lotta per la vita, trovasse qui accoglienza e pace, senza doversi sentire mortificato dagli xenofobi di turno o dai mentitori professionali.

Vorrei che la politica, tutta, si concentrasse solo su idee e proposte per il Paese, e che tutti i movimenti ed i partiti che fondano il loro consenso elettorale su odio e violenza, capiscano che lo scontro politico e l’insulto non possono coesistere in un mondo che ha bisogno di pace.

Vorrei che il mio Partito Democratico facesse tesoro degli errori commessi e delle cose buone fatte. Vorrei che riprendesse in mano il senso di fare politica tra la gente, e che smettesse di affidarsi a baroni e notabili che, specialmente al Sud, hanno da sempre fatto solo i propri interessi. Si cresce non se si cambia faccia e nome ai problemi, ma se si comprende l’errore e lo si supera con intelligenza.

L’Italia ha un patrimonio enorme di risorse umane, ed è a loro che dobbiamo restituire il sorriso e la voglia di fare.
Perché sia davvero un anno nuovo, e non il remake di un brutto film già visto troppe volte.

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