Insieme per combattere l’inquinamento da plastica e quello da fake news

Opinioni

Abbiamo avuto tanti risultati ma non è ancora sufficiente

Sarebbe bello se il 10% del tempo utilizzato per parlare di sacchetti di plastica lo dedicassimo ad affrontare i temi della cultura del nostro Paese. Dell’orgoglio di essere italiani, dei nostri musei, del teatro, dei libri, della nostra grande bellezza.

Sui sacchetti ho già scritto e ribadisco: combatteremo sempre l’inquinamento ambientale da plastica e l’inquinamento verbale da fake news. Ma la politica dovrebbe essere meno timida sulla cultura. E penso che questo sarà uno dei grandi elementi di differenza nella prossima campagna elettorali

Da un lato c’è la destra: quella che ha tagliato sulla cultura, quella che diceva che con la cultura non si mangia. Dall’altro ci sono i Cinque Stelle che nelle amministrazioni locali hanno tagliato sulla cultura, a cominciare da Torino.

Poi ci siamo noi. In questi anni, abbiamo ottenuto oggettivamente tanti risultati. Musei che vedono crescere le presenze, artbonus, il progetto Pompei, gli investimenti sul restauro, la legge sul cinema e sullo spettacolo del vivo, il progetto Bellezza, la 18App. E molto altro. Ma tutto ciò secondo me non è ancora sufficiente. Perché secondo me gli italiani hanno fame di cultura. Lo dimostrano anche gli ascolti TV di Bolle o di Alberto Angela.

Si vince con la bellezza, non con lo sfascismo. Si vince con la cultura, non con la plastica. Si vince con le proposte, non con le fake news. Io ci credo. Voi?

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