La grandezza di Aldo Moro

Opinioni

Un uomo di grande raffinatezza culturale e umana, profondamente ancorato alla Fede, fonte di quella serenità e costante tensione e ricerca del bene comune, e il cui senso della vita emerge già negli appunti delle sue lezioni di Filosofia del Diritto del ’43

Diversi lungometraggi sono stati prodotti sulla vita di Aldo Moro. Tra questi, uno in particolare mi ha colpito, dal titolo “L’immagine di Moro”, di Longinotti e Bianchi. Il film, basato su più di 16.000 fotogrammi, ricostruisce le diverse tappe di vita dello statista, nelle sue diverse vesti, di padre di famiglia, di amico, di professore, oltre che di politico, il suo ruolo centrale nella vita politica italiana e si ferma, con delicato pudore, prima del drammatico rapimento. Così facendo, questo lungometraggio restituisce la vera immagine di Aldo Moro, quella di un uomo di grande raffinatezza culturale e umana, profondamente ancorato alla Fede, fonte di quella serenità e costante tensione e ricerca del bene comune, e il cui senso della vita emerge già negli appunti delle sue lezioni di Filosofia del Diritto del ’43. Una frase, in tal senso, può esprimere al meglio la sintesi e il suo impegno e del può operare:

“Forse il destino dell’uomo non è di realizzare pienamente la giustizia, ma di avere, perpetuamente, della giustizia fame e sete. Ma è sempre un grande destino”.

Quando penso ad Aldo Moro, però, immediato mi viene l’accostamento a Mino Martinazzoli che sicuramente è stata la persona che forse più di tutte ha riletto, approfondito e meditato la conoscenza del pensiero di Moro. Nel 1998, a vent’anni dall’assassinio di Aldo Moro, da parte delle Brigate Rosse, venne pubblicato dall’editrice La Quadra un volumetto dal titolo emblematico “Per Moro”, che ne raccoglie una serie di interventi dal 1984 al 1996. Nell’ultimo capitolo, “Il colloquio e l’ascolto”, vi è un passaggio che sembra scritto per i giorni che stiamo vivendo

“La grandezza di Aldo Moro – perché tale fu – è riconoscibile, per chi voglia sottrarsi all’inedia di un’esperienza politica, senza orizzonti essenza passioni, e consiste soprattutto in quella sue intrepida volontà di comprendere. Si precisa non tanto nelle risposte date e consumate quanto piuttosto nell’inappagata domanda intorno a ciò che significa la politica al cospetto della vita”

Una responsabilità dell’intelligenza delle cose, prima che dell’intenzione.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli