La Spagna si fa in quattro

Opinioni

I primi exit polls non solo non danno nessuna maggioranza assoluta a un partito, ma neanche alle coppie di partiti più omogenee

Se sostituiamo a Pp, Psoe, Podemos e Ciudadanos i nostri quattro schieramenti delle ultime politiche (centrodestra, centrosinistra, 5 stelle e lista Monti) abbiamo un quadro molto simile in termini di voti: i primi tre tra il 20 e il 30%, il quarto tra 10 e 20%. Niente che ci sorprenda, quindi. Purtroppo per gli spagnoli per la prima volta nella storia dal ritorno della democrazia non è emerso nessun vincitore. L’incrocio tra il sistema dei partiti e il sistema elettorale stavolta non ha funzionato. I partiti più grandi hanno avuto un piccolo premio nascosto di qualche punto percentuale dato che il sistema prevede circoscrizioni provinciali senza recupero nazionale dei resti, ma quando le scelte sono spappolate questo non basta. Per inciso sembra che il sistema abbia anche capovolto nei seggi le posizioni in voti tra Podemos e Psoe: cosa che capita di solito nei sistemi uninominali, ma che può capitare anche nei sistemi proporzionali su basse territoriale.

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