L’editoriale di Travaglio, un trip psichedelico nei meandri del grillismo reale

Opinioni

Il New York Times diventa poi un “giornale umoristico” perché ha osato criticare Beppe Grillo per la sua sciagurata campagna contro i vaccini

Il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che da tempo rilascia interviste a giornali e tv per denunciare le malefatte delle Ong che raccolgono i migranti nel Mediterraneo, ieri è stato finalmente ascoltato dalla commissione Difesa del Senato, dove ha ribadito i suoi sospetti con un ragionamento che si potrebbe così riassumere: “Non posso muovere accuse. Lo farò se avrò le prove, ma in questo momento non le ho. Sarei molto contento di essere smentito”.

Già, e come si fa a smentire una non-prova? Se le prove (o anche soltanto gli indizi) non ci sono, non c’è l’inchiesta: ma se non c’è l’inchiesta non c’è neanche la possibilità di difendersi. Dev’essere questo il motivo profondo per cui Marco Morbillo Travaglio s’è invaghito del procuratore catanese: un’accusa senza prove (da cui dunque non ci si può difendere) gli fa l’effetto di una torta alla tripla panna. E così ecco il bell’editoriale di oggi: “I fatti – scrive il direttore del Falso Quotidiano – per fortuna sono più forti dei pregiudizi e delle balle”. Dove per “fatti”, nel magico mondo alla rovescia di Marco Morbillo, s’intendono le insinuazioni e le allusioni di un magistrato, per “pregiudizi” l’opinione che salvare un migrante in mare è meglio che lasciarlo affogare, e per “balle” l’elementare constatazione che fino a prova contraria le Ong non hanno commesso alcun reato.

Nel magico mondo alla rovescia del direttore del Falso – l’editoriale di oggi è un impagabile trip psichedelico nei meandri del grillismo reale – il New York Times diventa poi un “giornale umoristico” perché ha osato criticare Beppe Grillo per la sua sciagurata campagna contro i vaccini, naturalmente “inesistente” secondo Marco Morbillo.

Peccato che a pagina 8 del suo giornale Luca De Carolis ricostruisca la vicenda in un modo del tutto diverso: “Negli anni e nei mesi scorsi Grillo e il M5s hanno spesso sollevato ombre e problemi sul tema [dei vaccini]. A partire dai duri discorsi dell’artista Grillo, come un suo monologo del 1998 contro l’obbligo di vaccinazione. Ma anche il suo blog ha disseminato dubbi. Come nel 2010, quando avvertiva: ‘Di vaccino si può morire’. Mentre in un altro post citava i vaccini tra le cause ‘di un’epidemia di autismo’. Ma anche nella storia recente del Movimento riaffiora tanto materiale. Per esempio, un disegno di legge presentato nel 2014 alla Camera nel quale si scriveva di ‘recenti studi che hanno messo in luce collegamenti fra le vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, malattie tumorali e autismo’. Ed esistono diverse interrogazioni dei 5Stelle sulle vaccinazioni, talvolta bizzarre. E ancora: c’è la senatrice Paola Taverna che più volte parlò di una sentenza ‘secondo cui il vaccino può causare l’autismo’. E c’è il voto contrario del M5s contro la vaccinazione obbligatoria in Emilia Romagna e in Toscana. Poi ci sono casi rumorosi, come quello del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari, che a marzo era con gli anti-vaccinisti davanti alla Camera. Gli esempi potrebbero continuare…”.

Ma noi ci fermiamo qui: nel caso a Marco Morbillo interessasse approfondire l’argomento, può sempre chiedere un’opinione al procuratore di Catania.


 

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