Livorno: macchè buone pratiche a cinquestelle! Ecco come stanno le cose

Opinioni

Punto per punto le falsità, raccontate all’interno della presentazione delle conquiste dell’amministrazione livornese nel Laboratorio di Buone Pratiche dei governi delle città 5stelle

E’ d’obbligo intervenire in risposta alle inesattezze, o meglio falsità, raccontate all’interno della presentazione delle conquiste dell’amministrazione livornese nel Laboratorio di Buone Pratiche dei governi delle città 5stelle.
RIFIUTI
L’azienda dei rifiuti AAMPS è stata portata in concordato preventivo in continuità aumentando di circa il 15% la tariffa peri i cittadini e ribaltando fino al 2021 circa 20 milioni di euro di crediti inesigibili sulla stessa tariffa, che rimarrà a carico dei residenti.
E’ stata estesa la raccolta porta a porta finanziata con l’utilizzo spinto dell’inceneritore che ad oggi non potrà assolutamente essere spento: il piano di concordato si basa soprattutto sulle entrate derivanti da ciò.
URBANISTICA
E’ stato approvato un regolamento edilizio, poco partecipato, prima del piano strutturale, che blocca in pratica la città.
MOBILITA’
Nulla è stato deciso sull’idea di mobilità della città e nulla è stato presentato in proposito né ai cittadini né al Consiglio comunale. Unico atto portato avanti, e solo per ripianare il bilancio, la nascita di una nuova tassa a carico di 20.000 cittadini del centro della città, che sta creando innumerevoli problemi di impatto socio-economico-ambientale. Per consentire i bus gratis dalle 20 alle 24 nei mesi estivi sono state tagliate svariate corse e linee urbane per tutto l’anno.
REDDITO DI CITTADINANZA
Le famiglie che beneficeranno di questo pseudo-reddito (ad oggi solo per sei mesi) saranno circa la metà di quelle che erano “coperte” finora dagli aiuti comunali. Da ricordare che la spesa per il sociale è stata abbattuta in due anni di oltre il 10%, che sono state aumentate le rette delle RSA del 25% (venticinque!), che si chiuderanno le case famiglia.
SANITA’
E’ stata bloccata la costruzione di un nuovo ospedale in parte finanziato dalla regione con circa 90 milioni di euro, che avrebbe portato per diversi anni centinaia di posti di lavoro, per seguire il progetto, fra l’altro mai presentato, di ristrutturare completamente (con i pazienti all’interno) il vecchio ospedale del 1931, assolutamente inadeguato a soddisfare le minime norme igienico, sanitarie, strutturali.
SERVIZI
Ridotti all’osso (vedere capitolo reddito di cittadinanza) e con licenziamenti.
MONETA COMPLEMENTARE
Introdotto un sistema, con la disponibilità di alcuni commercianti del centro, che prevede sconti alla presentazione del Tallero, pseudo-moneta complementare, procurata dagli stessi ai clienti.

LA CULTURA SCENDE IN PIAZZA
Dei progetti mirati a portare spettacoli nelle piazze dei quartieri periferici e e del raddoppio dei fondi ancora non si è visto nulla. Nel frattempo la commissione consiliare competente si è riunita due volte negli ultimi sette mesi e le mozioni presentate, tra le quali quella per organizzare un festival in onore di Pietro Mascagni, non vengono discusse.
UNIONI CIVILI
L’approvazione in Consiglio Comunale del Registro delle Unioni Civili, fra l’altro con valore simbolico, è stata ampiamente superata dalla legge sulle Unioni Civili non votata in Parlamento dal M5S.
BANDO PERIFERIE
Il Governo centrale ha assegnato fondi a tutti i Comuni italiani che hanno presentato progetti per interventi nelle periferie. Dunque non è stato vinto alcun bando. Cosa dire invece della non presentazione da parte del comune di Livorno di progetti per interventi previsti dalla Regione Toscana e non solo?

Queste sarebbero le buone pratiche del governo 5 stelle a Livorno.

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