Nessuna paura del confronto democratico

Opinioni

Nei mille giorni del governo Renzi tante e importanti sono le riforme economiche e sociali messe in campo. Oggi siamo chiamati a immaginare quale sia il ruolo del Pd in uno scenario complesso e mutato

Buon lavoro di cuore a Paolo Gentiloni e al suo governo. Il Partito democratico è al suo fianco per affrontare le emergenze e gli impegni nazionali, europei e internazionali e per garantire al Paese una legge elettorale in vista di elezioni che si possano celebrare in tempi brevi. Lo abbiamo ribadito fin dall’inizio della crisi: non abbiamo paura del voto delle persone, non abbiamo paura del confronto democratico.

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi, che va ringraziato per la coerenza politica non abituale nella politica italiana dimostrata nel mantenere fede alle parole dette durante la campagna referendaria, il Pd ha invitato tutte le forze parlamentari a farsi carico di un governo di responsabilità nazionale. La risposta dei gruppi parlamentari di opposizione è nota e ancora una volta negativa.

Ci siamo allora assunti il compito della responsabilità, dando il nostro pieno sostegno al lavoro del Presidente della Repubblica che ha saputo gestire questa crisi di governo con la consueta saggezza. Ora si apre una nuova stagione politica. I cittadini italiani si sono espressi con chiarezza e un partito serio e appassionato dell’Italia come il nostro ha il compito di riflettere e di approfondire le ragioni della sua missione che siamo convinti rimanga decisiva per il futuro del Paese. Ora più che mai si tratta di sottrarsi ad un’autoreferenzialità litigiosa che i nostri iscritti, i nostri militanti e i nostri elettori hanno già dimostrato di non apprezzare.

E’ opportuno, quindi, fare chiarezza fra noi, per capire come si sta insieme in un partito moderno secondo principi di lealtà propria di una comunità politica che voglia definirsi tale. Soprattutto è necessario continuare a pensare all’Italia, alle sue difficoltà e alle sue tante energie e potenzialità, ai bisogni delle persone.

Nei mille giorni del governo Renzi tante e importanti sono le riforme economiche e sociali messe in campo. Oggi siamo chiamati a immaginare quale sia il ruolo del Pd in uno scenario complesso e mutato. Per farlo, e siamo una rarità nel panorama politico italiano, noi pratichiamo il metodo democratico del confronto trasparente, convinti che questo sia utile per la qualità della democrazia italiana.

Domenica sarà l’Assemblea nazionale ad iniziare la nostra discussione comune e ad indicare la strada che porterà al congresso nazionale e alle primarie, la sede necessaria e naturale per parlare dell’Italia, del PD e del contributo che vuole e deve dare per rispondere alle esigenze dei cittadini. Un’occasione che non va sprecata.

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