Noi ci proviamo

Opinioni

Oggi riproponiamo a tutte le forze politiche un testo sulla legge elettorale, con una parte di funzionamento maggioritario e una parte proporzionale. Serve il senso di responsabilità di ognuno

Avevamo detto che avremmo fatto ogni sforzo per dare una legge elettorale al paese, e lo abbiamo fatto. Abbiamo proposto, a tutte le forze politiche, appena dopo il referendum costituzionale, una legge maggioritaria a collegi uninominali, ma non andava bene a qualcuno. Ci abbiamo riprovato con un sistema misto, ma non andava bene a qualcun altro. Abbiamo allora proposto un sistema totalmente proporzionale, ma la non volontà dei cinque stelle di mantenere la parola data, ha interrotto anche quell’accordo nell’aula della Camera.

Oggi ci riproviamo, con senso di responsabilità e senso dello Stato, per impedire che il paese vada a votare con leggi prodotte da sentenze della Consulta, per armonizzare i sistemi di Camera e Senato, per ricercare il massimo consenso trasversale tra le forze politiche, come emblema di una concezione democratica delle regole di funzionamento comune di uno Stato.
Oggi dunque proponiamo a tutte le forze politiche un testo che interpreta queste esigenze, con una parte di funzionamento maggioritario, ed una parte proporzionale, con una spinta al fatto che i partiti si uniscano per concorrere nella competizione dei collegi uninominali, che producono quindi una spinta maggioritaria, mantendo però anche la loro rappresentatività proporzionale. In queste ore ciascun Partito farà capire al paese se lavora per se stesso o per tutti.

Serve il senso di responsabilità di ognuno, serve guardare all’interesse generale e non a quello del proprio partito. Il Partito Democratico lo sta facendo e lo ha fatto finora. Ci sono buone prospettive di riuscire. I prossimi giorni ci diranno quanti con noi lavoreranno per il bene del paese e per una buona legge elettorale.

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