Odiare la Svezia

Calcio

Fino a ieri sera tutto il rispetto. Ma poi…

Eppure non era antipatica. Così fredda, così lontana: in fondo che ci fregava della Svezia a noi italiani? Loro sono loro, noi siamo noi. Loro gelidi, noi calienti. Loro Bergman, noi Fellini. Loro Borg, noi Panatta. Loro Stieg Larsson, noi Camilleri. Due mondi lontani.

Ma tutto il rispetto, per gli svedesi. Hanno dato al mondo tanta letteratura, teatro, cinema. Lo stereotipo di uno Strindberg o di un Bergman noiosi è appunto uno stereotipo (che come tale contiene un granello di verità), lasciamo stare: sono dei giganti. Ha dato i natali a Ingrid Bergman, a Greta Garbo a Anita Ekberg. Oltre che a milioni di bellissime altre donne. E’ un Paese che ha saputo costruire il miglior welfare della storia, ha avuto leader politici di primaria grandezza, da Tage Erlander al successore Olaf Palme. Ha inventato Ikea, con tutti i suoi bulloni e le sue rate, a Fazio ha dato Filippa Lagerback (noi la Littizzetto).

E grandi sportivi. Nel tennis, nell’automobilismo, nello sci. Anche nel calcio. I più vecchi appassionati portano nella memorie brandelli di fasto calcistico svedese, Liedholm- Nordhal-Gren, Hamrin e Skoglund su su fino all’antipaticissimo Ibra – che all’andata se ne stava a gufare in tribuna.

Per cui, tutto il rispetto per la Svezia. Fino alle 22,42 di ieri sera.

Da quel momento la odiamo, la Svezia. Un odio cresciuto da venerdì scorso, quando ci inflissero quell’1-0 che entra di diritto fra le più brutte prestazioni di sempre dell’Italia calcistica. Vedere quei cristoni spintonare (loro diritto) e fare sceneggiate (non è loro diritto), praticare un catenaccio che nemmeno nel ’52, e avvertire l’odio montare dentro di noi, beh, è stata una cosa sola. Altro che Liedholm questi qui: “scarpari”, si dice a Roma. Cattivi e fortunati come una squadra italiana di medio livello.

La Svezia calcistica, questa novella Corea del 2017, ci ha sbeffeggiato, ci ha gettato negli inferi del calcio minore. Hanno giocato con noi a scacchi come la Morte con Max von Sydov del Settimo sigillo di Bergman. E ci hanno dato scacco matto, prima di spegnere le luci a San Siro e sul calcio italiano.

 

Vedi anche

Altri articoli