Per Travaglio il fango è “chiarezza”. Come sui vaccini

Opinioni

L’attacco alle case farmaceutiche si rivela un elogio

Qual è l’opinione di Beppe Grillo, cioè del Falso Quotidiano, sui vaccini?

Ieri Marco Morbillo Travaglio s’è scandalizzato perché il New York Times – definito per l’occasione un “giornale umorisitico” – ha denunciato l’irresponsabile battaglia del M5s contro i vaccini. Non è vero niente, s’è indispettito il Direttore di Bronzo: tutt’al più, i grillini vogliono “chiarezza”.

Questa storia della “chiarezza” meriterebbe una riflessione a sé.

E’ infatti diventata la nuova parola-chiave della cultura del sospetto e del complotto: quando non si osa dire che qualcuno ha commesso qualcosa di male, si insinua il sospetto che possa averlo fatto chiedendogli di fare “chiarezza”. Nel suo interesse, s’intende.

Invocare la “chiarezza” ha anche l’indiscusso pregio di consentire al Falso Quotidiano e alla Casaleggio Associati srl di assumere sulle Ong le stesse identiche posizioni di Matteo Salvini (per portargli via un po’ di voti), fingendo però di non essere né razzisti né xenofobi e giurando al contrario di voler soltanto fare “chiarezza”, naturalmente nell’interesse primario delle Ong e dei migranti – o almeno di quelli non ancora affogati.

“Tutto quel che ci nascondono i padroni di vaccini e farmaci”, titola dunque il Falso oggi in prima pagina. Ma se fate osservare a Marco Morbillo che quel titolo è profondamente diffamatorio, perché chiama sprezzantemente “padroni” le aziende farmaceutiche (che faranno anche grandi profitti, ma senza le quali saremmo già tutti morti), ed è calunnioso, perché insinua che ci siano chissà quali inverecondi segreti da nascondere, lui vi dirà che il Falso vuole soltanto fare “chiarezza”.

L’inchiesta, che occupa ben due pagine, naturalmente non rivela nessun segreto né svela alcun complotto: ma diffonde a piene mani polvere e nebbia, nel tentativo non sappiamo se ridicolo o delinquenziale di delegittimare l’intero sistema sanitario e gettare nel panico l’incolpevole cittadinanza.

“Ricerca finanziata dai privati, clausole, enti di vigilanza pagati dall’industria e poca chiarezza, mentre gli studi profit sono quattro volte quelli profit”, sentenzia il Falso.

E poi via con una gragnuola di accuse che vorrebbero inchiodare Big Pharma e che finiscono per elogiarne involontariamente il lavoro di ricerca e di verifica: “Esperti pagati partecipano a riunioni internazionali sulle cure e diffondono i risultati a livello locale”, “140mila euro di fondi privati dati all’Istituto di sanità per verifiche su Hpv”, “le verifiche sugli effetti dei medicinali sono fatte soprattutto per rilevarne i benefici”.

Auguriamo a Marco Morbillo e ai suoi sodali una salute di ferro: ma se avessero mai bisogno di un’aspirina, siamo certi che riusciranno a prepararsela da soli in redazione. Magari con il Piccolo chimico.

 


card_nuova

 

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli