Queste sono le conseguenze del populismo territoriale

Opinioni

Si è innescata una dinamica che non si è più saputo controllare e ora si paga il prezzo, allontanando le soluzioni necessarie

Vale per la secessione quello che spiegava Palmiro Togliatti alla Costituente italiana quando interveniva scetticamente sul riconoscimento del diritto di resistenza: se i resistenti riescono a prevalere nessun problema, ma ciò avrebbe poco a che fare col riconoscimento preventivo del loro diritto; se perdono finiscono in prigione e anche in questo caso quel riconoscimento servirebbe a poco.

Ora, che la Catalogna meriti un’autonomia anche più accentuata per le sue caratteristiche differenziali nessun problema e che, più in generale, la Spagna abbia bisogno di transitare a un modello più compiutamente federale idem. Ed è vero che da questo punto di vista il Partito Popolare si è sempre mostrato troppo rigido quando ha potuto, cioè soprattutto quando ha goduto della maggioranza assoluta. E prima poi questa sarà la risposta politica che andrà articolata in positivo.

Però è francamente surreale che una limitata maggioranza parlamentare del Parlamento regionale catalano, che corrisponde sì e no alla metà della popolazione, con pressoché nulli consensi al di fuori, pretenda di innescare una secessione indicendo un referendum illegale e varando una legge di secessione che sarebbe applicabile subito dopo, pretendendo che dopo la sospensione di entrambi da parte della Corte costituzionale non succeda niente.

Se violi la sospensione, pretendi andare avanti comunque violando vari articoli del codice penale, è inevitabile che la magistratura agisca. Chi pratica la disobbedienza civile, ce lo hanno spiegato varie volte i radicali, parte da una violazione della legge, ma non pretende affatto di essere esonerato dai processi e dalle condanne. Tutto al contrario: vuole essere processato e condannato proprio per mettere in discussione il consenso sociale alle leggi ritenute sbagliate.

Il punto è che qui siamo di fronte a una variante di populismo, quella territoriale. Il partito regionalista moderato, Convergencia, anche per eludere le responsabilità di illeciti arricchimenti da parte del proprio fondatore Pujol, ha abbandonato la sua tradizionale strategia pragmatica, che aveva consentito molti positivi successi sul piano dell’autonomia, per giocare al rialzo, affiancando la forza più estrema, Esquerra Repubblicana.

A furia di fare più uno, parlando di indipendenza e di secessione, ha innescato, come spesso succede ai populisti, una dinamica che non ha più saputo controllare. E di cui ora paga il prezzo, allontanando il tempo delle soluzioni politiche comunque necessarie.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli