Ricerca, quella legge va approvata

Opinioni

La legge si rivolge a circa 20 enti di ricerca nazionali che operano nel nostro paese. Se approvata, produrrà alcuni semplici ma enormi benefici per il sistema della ricerca italiana

Una buona ricerca è indispensabile non solo all’Italia ed ai pesi più avanzati, ma anche ai Paesi terzi che rischiano di essere esclusi dai benefici che le scoperte scientifiche portano alla società. La ricerca ci aiuta a trovare soluzioni per le malattie, per sfamare in modo sostenibile l’umanità ancora in piena crescita demografica, per migliorare la qualità della nostra vita, per assicurare un futuro alle nuove generazioni. L’Italia in questo panorama globale stenta a mettere in luce le sue enormi potenzialità. Abbiamo la metà dei ricercatori della Francia un terzo dei ricercatori della Germania.

È una battaglia impari con tutti i paesi del G7 che corrono ed investono sulla ricerca molto più di noi. I nostri ricercatori sono sicuramente bravi e produttivi. Sono al livello dei migliori, come negli Stati Uniti ma sono costretti ad arrangiarsi con le poche risorse a disposizione, una scarsa strumentazione, la mancanza di grandi infrastrutture ed una burocrazia e complessità gestionale inimmaginabili in altri paesi. Negli Stati Uniti per dimostrare che i finanziamenti alla ricerca sono stati spesi bene basta mostrare i risultati delle ricerche svolte. In Italia si devono mostrare solo scontrini e fatture.

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