Se l’hate speech traccia la traiettoria dei proiettili

Opinioni

In Usa lo chiamano “hate speech”e sta a indicare quel genere di parole, e di discorsi, che esprimono odio e intolleranza verso una persona e un gruppo di persone

I drammi collettivi fanno balzare agli occhi, e rendono urgente, ciò che tutti già vedevano e che sapevano, essere un grande assillo: negli Usa, anche negli Usa di Obama, è più facile comprare un’arma di un cappuccino, semplificando con un titolo. C’è un altro assillo, altrettanto urgente, che non ancora balza agli occhi di tutti ma che connota sempre più questa striscia di stragi degli innocenti, da Parigi a Orlando. È l’incitamento all’odio che è seminato a grandi mani e che trova sempre più spazio nella libera autostrada planetaria di Internet.

 

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