Si scrive sinistra, si legge sinistro anti-renzismo

Sinistra

E’ evidente che il progetto chiamato sinistra avrà come unico scopo quello di far la guerra a Matteo Renzi

Alcuni dei meccanismi che compiamo quotidianamente vengono svolti dal nostro corpo in maniera del tutto autonoma: non stiamo a pensare a come mettere in moto la macchina, allacciare le scarpe o impugnare una forchetta. Lo facciamo e basta. Credo che la stessa cosa avvenga nella sfera sociale, raggruppiamo mentalmente gli amici, i colleghi, i parenti e – ampliando il cerchio – i personaggi pubblici.

Diamo per esempio per scontato che D’Alema, Bersani o Speranza rappresentino la sinistra di questo Paese, non ci soffermiamo a pensare né se quest’informazione sia vera né – cosa forse ancora più grave – cosa significhi essere di sinistra.
Credo che i recenti e penosissimi attacchi a Giuliano Pisapia, reo di un abbraccio dato a Maria Elena Boschi, abbiano dato più di un indizio sullo spirito da cui una di queste sinistre – che paradossalmente vorrebbe chiamarsi “Insieme” – sia animata.

Lo scrivo perché sento ancora qualche ottimista dichiarare che l’avvento di questo nuovo soggetto politico (il solito marketing della Ditta: cambi i nomi, lasci dentro le solite facce) potrà finalmente creare un centrosinistra forte e coeso. Niente di più falso.

Mi pare infatti del tutto evidente che questo progetto punterà piuttosto a creare un qualcosa strumentalmente chiamato sinistra ma che avrà come unico scopo quello di far la guerra a Matteo Renzi. Niente di nuovo dalla solita strategia messa in atto dai signori di Mdp prima ancora della loro uscita dal Pd: non importa la maggioranza che ha eletto il Segretario, non importa far parte di un partito che ha messo la parola “democratico” nel suo nome tanto è basilare come concetto, non importa neanche quello che Renzi ha detto, dica o dirà: bisogna fargli la guerra in modo continuo e strumentale.

E, sia ben chiaro, la lettera scarlatta va applicata su chiunque la possa pensare come lui: porte chiuse, per esempio, a chiunque abbia votato Sì al referendum costituzionale invece di optare per questa salutare palude, tanto utile a far aumentare la rabbia degli italiani per farne cassa alle prossime elezioni.

Mdp è peraltro così impegnato a pesare l’anima di Pisapia per scorgerne all’interno tracce di renzismo (una moderna psicostasia in cui, al posto di Anubi, c’è Speranza con in mano la bilancia e la piuma), da non voler vedere i reflussi di fascismo ed intolleranza che avvelenano quotidianamente il Paese e che qualunque forza si definisce di sinistra dovrebbe condannare e
contrastare.

Lido fascista di Chioggia con tanto di richiami ai campi di sterminio ed alle camere a gas? Nessuna reazione. Casa Pound fa un blitz sulle spiagge di Ostia contro i venditori abusivi e li caccia come cani? Silenzio. Una coppia di ragazzi gay viene rifiutata nell’ormai tristemente nota mail “nel B&B non accettiamo gay ed animali”? Perfino Booking chiude la collaborazione con
l’albergatore ma Mdp niente, un intero cantiere politico è occupato a giudicare un abbraccio.

Montanari – dimostrando la profondità della sua proposta politica – scomoda persino l’arte classica per paragonare la Boschi alla “zingara di Caravaggio che legge la mano e ruba l’anello” allo sprovveduto Pisapia. Il paradosso che ne deriva è poi fantastico: sdegnati dalle leggi del governo Renzi, pretestuosamente giudicate non abbastanza di sinistra (inezie come +700.000 occupati, approvazione della legge su divorzio breve, unioni civili, reato di scambio politico-mafioso, autoriciclaggio, anti corruzione, eco reati, omicidio stradale, negazionismo, contrasto al caporalato o approvazione del decreto lavoro,
esodati, occupati dell’Ilva, pensioni, ammortizzatori sociali, cultura e della prima legge nazionale sull’autismo e sul Dopo di Noi), Mdp ha avuto il coraggio di aprire a Grillo.

Per bocca di Bersani gli eredi di Togliatti e Berlinguer hanno definito “forza di centro” quel Movimento 5 Stelle che vota contro il reato di apologia di fascismo, contro lo Ius Soli e innesca una polemica odiosa sulle ONG che salvano ogni giorno vite umane definendole “taxi del mare”.

Un popolo che, a sentire Speranza, “storce il naso” per un abbraccio di Pisapia a Maria Elena Boschi cosa penserà mai di tutte queste strizzate d’occhio a Grillo?

E perché mai noi dovremmo usare i guanti bianchi con una forza politica che ci detesta, che – parimenti alla Lega, a Forza Italia ed ai grillini – brindava alla vittoria di quel No che ha paralizzato il nostro Paese e che, soprattutto senza Giuliano Pisapia, rischia di non superare neanche il 3%?

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