Contro i politici che speculano sul terrore

Opinioni

C’è chi cerca di cavalcare la tigre senza averne minimamente cognizione, senza sapere che la tigre ti può anche mangiare. Il livello degli sciacalli è stato allegramente superato

In questi giorni drammatici, in cui terremoti valanghe e bufere di neve si abbattevano sulle zone già colpite dai terremoti di agosto e ottobre sulle nostre bacheche Facebook siamo stati inondati di esperti coordinatori della Protezione civile, di Salvini in doposci e da polemiche sui soldi degli sms solidali. Polemiche che variavano da “danno soldi alle banche e non ai terremotati” e arrivavano a “i soldi degli sms non sono mai arrivati”.

Per capirci, il Governo ha stanziato per la ricostruzione 4,8 miliardi per il terremoto di agosto che poi sono stati rinforzati da 6,1 miliardi nella manovra finanziaria di dicembre (quella che i nostri eroi chiamano “mancia elettorale). Gli sms e la raccolta fondi fatta direttamente dalla protezione civile riguarda la ricostruzione delle scuole ed era già stata sperimentata con successo nei terremoti dell’Emilia. 

Su Salvini che non vota lo stanziamento dei fondi per la ricostruzione a Bruxelles, ma si fa i selfie sul Gran Sasso è stato già scritto molto, ma chi ha scatenato la polemica sugli sms?

La deputata Laura Castelli del Movimento 5 stelle, facendo una interrogazione parlamentare in cui insinuava che i 28 milioni raccolti fossero “scomparsi” (edit la deputata Castelli mi fa notare su Twitter che lei non sosteneva fossero scomparsi, bensì bloccati. Essendo bloccati perché la raccolta fondi è ancora in vigore il risultato non cambia, spiace non aver visto la stessa enfasi nello smentire gli articoli e i post che riprendevano la sua interrogazione dicendo che i soldi erano spariti).

Notizia falsa che è stata smentita prima dal Ministro Finocchiaro in aula poi dalla protezione civile che ha spiegato come i soldi raccolti servano per la ricostruzione e non per l’emergenza, per cui ci sarà una contabilità speciale. Per l’emergenza sono stati stanziati diversi milioni di euro che hanno un canale diretto e che sono diversi dalla raccolta fondi per la ricostruzione delle scuole.

Nulla che la deputata o i suoi assistenti non sapessero, è tutto stabilito da una legge dello Stato il ddl189 convertito.
Purtroppo nel frattempo la notizia dell’interrogazione della cittadina era già stata ripresa de decine di siti satellite e girava indisturbata dalla realtà nelle nostre bacheche.

Allora la domanda è: un politico, un parlamentare, che utilizza le istituzioni per minare la fiducia nelle istituzioni stesse, in un momento delicato come questo, come si può definire? Dove vogliamo arrivare? Quale guadagno può avere nel terrorizzare chi è già terrorizzato dal terremoto e nell’indignare con notizie false persone che in questo modo non si fideranno dello stato?

Mi sembra che qui ci sia chi cerca di cavalcare la tigre senza averne minimamente cognizione, senza sapere che la tigre ti può anche mangiare, qui il livello degli sciacalli è stato allegramente superato.

(Da Facebook di Giuditta Pini)

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli