Venticinque anni fa la riunificazione tedesca, una giornata di democrazia e speranza

Opinioni

il 3 ottobre si celebra l’anniversario della riunificazione tedesca. Una data simbolo per la democrazia

Oggi, 3 ottobre, si celebra il 25esimo anniversario dell’unificazione della Germania. Per gli amici tedeschi è un giorno davvero importante, ma lo è anche per noi italiani che viviamo ormai qua e per l’Europa nel suo insieme.

Dopo la caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, la Germania torna a sperare per un futuro diverso. Dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, le ferite della divisione tra blocco orientale e occidentale, la Germania si rimette in cammino per ritrovare un posto nell’Europa moderna. Nella consapevolezza del proprio passato con cui ha fatto e tutt’oggi fa i conti.

Come comunità italiana a Berlino credo sia importante partecipare a queste celebrazioni per testimoniare la nostra amicizia e per dire, ancora una volta di più, “nie wieder!”.  Lo ripeto spesso perché la mia speranza, come quella di milioni di altre persone, è che davvero il futuro sia migliore del nostro recente passato. Affinché non vengano più alzate barriere, fisiche e simboliche, contro altri esseri umani. Affinché i valori fondanti dell’Europa che tutti noi oggi conosciamo, certamente con i suoi difetti, siano difesi e rafforzati.

Tutto ciò che abbiamo oggi, è il risultato del sacrificio di chi ci ha preceduto. Delle nostre nonne e dei nostri nonni. Molti di loro hanno dato la vita per la nostra libertà. Se oggi godiamo delle tante libertà economiche, sociali, civili, politiche che tutti i giorni sfruttiamo, lo dobbiamo a chi quelle libertà non le ha potute apprezzare se non al costo della propria vita.

Per me che vengo dalla Versilia, poi, è particolarmente vero. La tragedia di Sant’Anna di Stazzema è parte della memoria collettiva della mia comunità. E per quanto possibile, ho promesso a Pieri, sopravvissuto alla strage nazista, che avrei difeso questo bagaglio e che l’avrei portato avanti anche qua a Berlino.

La memoria serve anche a questo. A ricordarci che niente ci è stato regalato. La democrazia non è un dono concesso una volta per tutte. Dobbiamo combattere ogni giorno, ciascuno di noi deve farlo, contro l’odio, il razzismo, l’ignoranza e la volontà di distruzione che purtroppo sembra essersi rinvigorita qua e là nel vecchio continente.

Auguro alle amiche e agli amici tedeschi una felice festa della riunificazione. E a noi tutti un futuro di pace, senza muri e fili spinati. All’insegna della solidarietà e amicizia.

 

Federico Quadrelli
Segretario Circolo PD Berlino e Brandeburgo

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