Vetrya debutta in Borsa. Un caso di scuola per la collaborazione pubblico-privato

Opinioni

I lavoratori a sorpresa si sono presentati di prima mattina in piazza Affari a Milano, dopo una nottata passata in pullman da Orvieto, per fare il “tifo” per il proprio lavoro

L’ingresso di Vetrya in Bosa a Milano premia il lavoro di un’azienda umbra che ha saputo proporsi nel settore dei servizi e delle applicazioni digitali. Vetrya è un’azieda molto innovativa non solo per la qualità e la professionalità dei propri tecnici ma perchè sperimenta un modello aziendale che ricorda le migliori esperienze della Silicon Valley. E’ l’unica impresa italiana nel famoso elenco delle mille imprese ” best place to work”.

Altro tratto distintivo è la sinergia tra pubblico e privato. Infatti grazie ai fondi POOR la Regione Umbria ha accompagnato l’azienda in Borsa. GEPAFIN attraverso i fondi capitale di rischio ha partecipato con 700.000 euro. Prima SICAV autorizzata per piccole e medie imprese in Italia. In questo specifico mercato dall’inizio dell’anno sono estrate 9 imprese e 2 sono Umbre, entrambe accompagnate da dalla finanziaria regionale GEPAFIN.

L’esordio è stato certamente positivo. Infatti il titolo ha subito guadagnato il 10% rispetto al prezzo di collocamento di 6 euro,
raggiungendo quota 6,60 euro. Per Luca Tomassini ( CEO)e Katia Sagrafena, (Co-Founder e Direttore Generale ) indubbiamente una grande soddisfazione anche perché i risultati coronano un impegno contrassegnato da relazioni industriali veramente innovative.

Lo testimonia anche la presenza dei lavoratori che ha sorpresa si sono presentati di prima mattina in piazza Affari a Milano, dopo una nottata passata in pullman da Orvieto, per fare il “tifo” per il proprio lavoro.

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