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Mercoledì 6 settembre

La marcia su Roma va vietata. Punto. E a chi grida alla libertà di opinione si risponde semplicemente che qui non si tratta di semplici idee ma di apologia di fascismo, vietata dalla Costituzione. Una manifestazione che viola anche la legge Scelba e la legge Mancino.

Una vera provocazione, a partire dalla data scelta per il corteo: il 28 ottobre che riporta alla memoria quella marcia del Partito fascista nella Capitale, simbolico inizio di vent’anni di regime in Italia.

Il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia commenta esterrefatto che “stanno osando l’inosabile”.

Ci aspettiamo, proprio per il rispetto che dobbiamo alla Costituzione e a tutti coloro che hanno combattuto per la liberazione di questo Paese, che le istituzioni di ogni livello intervengano.

Che questo rispetto per la Costituzione non resti solo uno slogan usato da molti con determinati fini politici, ma che si concretizzi con decisioni esemplari da parte di chi ci rappresenta.

Non si può restare in silenzio, ma non ci si può nemmeno limitare a commentare. Lo dobbiamo a una città e a un Paese interi, a chi ha lottato ed è morto per la libertà.

 

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